21 giugno 2016

Il giorno più lungo dell'anno



Come fai a sapere che oggi è il giorno più lungo dell'anno?
Questa è la domanda che ha ispirato questo post che spiega l'alternarsi delle stagioni e cosa avviene durante i solstizi e gli equinozi.

Probabilmente, cercando on-line, ci sono decine di siti che ne parlano, ma mi è venuta voglia di scrivere, quindi, partiamo dall'inizio, ovvero dai moti della Terra.

La Terra compie due movimenti principali: uno attorno al proprio asse, chiamato rotazione, l'altro attorno al sole, chiamato rivoluzione.Il tempo impiegato dalla Terra per compiere una rotazione intorno al proprio asse è detto giorno; esso è suddiviso in dì (ore di luce) e notte (ore di buio).

La Terra ruota da ovest verso est: è per questo motivo che il sole sorge ad est e tramonta ad ovest.

La Terra compie anche un moto di rivoluzione intorno al sole, con movimento antiorario, che si completa nel corso dell'anno. L'orbita ha una forma di ellisse.

L'afelio è il punto dell'orbita più distante dal sole; un pianeta all'afelio raggiunge la sua minima velocità di percorrenza dell'orbita. Per la Terra, l'afelio viene raggiunto il 4 luglio. Il perielio è, invece, il punto dell'orbita più vicino al sole; un pianeta al perielio raggiunge la sua massima velocità di percorrenza dell'orbita. Per la Terra, il perielio viene raggiunto il 3 gennaio.
Il moto di rivoluzione, unitamente all'inclinazione dell'asse terrestre, rende possibile l'alternarsi delle stagioni. 
Per capire bene il fenomeno, possiamo analizzare quattro momenti particolari che si verificano nel corso dell'anno: i solstizi (d'estate e d'inverno) e gli equinozi (di primavera e d'autunno).
Le date dei solstizi e degli equinozi possono variare leggermente a causa dell'attrazione che il sole e la luna esercitano sul nostro pianeta; in termini scientifici si parla di precessione degli equinozi.

Per comprendere cosa succede durante gli equinozi e i solstizi è bene tenere presente questa immagine e sapere dove si trovano alcuni paralleli di riferimento:



Il solstizio d'estate corrisponde al momento di minima inclinazione dell'asse terrestre rispetto ai raggi solari viene raggiunto il 21 giugno
Durante il solstizio d'estate i raggi solari risultano perpendicolari, a mezzogiorno, sul tropico del Cancro e tangenti al circolo polare artico e al circolo polare antartico. 

Durante il solstizio d'estate tutti i punti a nord del circolo polare artico rimangono illuminati dal sole per 24 ore, mentre tutti i punti a sud del circolo polare antartico rimangono al buio per 24 ore.
Nell'emisfero nord la durata del dì sarà maggiore rispetto a quella della notte; nell'emisfero sud, invece, la durata del dì sarà minore rispetto a quella della notte. All'equatore il dì e la notte avranno la stessa durata. 
La differenza di durata tra il dì e la notte si farà tanto più accentuata quanto più ci avvicineremo verso i poli.
Il solstizio d'estate segna l'inizio di un periodo caldo nell'emisfero nord (estate boreale) ed un periodo freddo nell'emisfero australe (inverno australe).

L'equinozio di primavera cade il 21 marzo; i raggi solari risultano perpendicolari all'asse terrestre e il calore solare è ugualmente distribuito sui due emisferi. 
Il dì dura 12 ore, come la notte
Il solstizio d'inverno corrisponde al momento di massima inclinazione dell'asse terrestre rispetto ai raggi solari viene raggiunto il 21 dicembre
Durante il solstizio d'inverno i raggi solari risultano perpendicolari, a mezzogiorno, sul tropico del Capricorno e tangenti al circolo polare artico e al circolo polare antartico. 
Durante il solstizio d'inverno tutti i punti a nord del circolo polare artico rimangono al buoi per 24 ore, mentre tutti i punti a sud del circolo polare antartico rimangono al sole per 24 ore.
Nell'emisfero sud la durata del dì sarà maggiore rispetto a quella della notte; nell'emisfero nord, invece, la durata del dì sarà minore rispetto a quella della notte. All'equatore il dì e la notte avranno la stessa durata. 
La differenza di durata tra il dì e la notte si farà tanto più accentuata quanto più ci avvicineremo verso i poli.
Il solstizio d'inverno segna l'inizio di un periodo freddo nell'emisfero nord (inverno boreale) ed un periodo caldo nell'emisfero australe (estate australe).
Poiché l'estate boreale cade in afelio essa è leggermente più lunga e meno calda dell'estate australe (la Terra è infatti più distante dal sole e si muove più lentamente).L'inverno boreale, cadendo invece in prossimità del perielio, è leggermente più tiepido e più corto di quello australe. 
L'equinozio d'autunno cade il 23 settembre; i raggi solari risultano perpendicolari all'asse terrestre e il calore solare è ugualmente distribuito sui due emisferi. 
Il dì dura 12 ore, come la notte.

Direi che è tutto.
Non mi resta che augurare una splendida estate a tutti i miei lettori,
Tania Tanfoglio
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