31 agosto 2011

La mia chimica... E non solo

Questo post partecipa al Carnevale della Chimica 9: "La chimica nei ricordi di scuola", che verrà ospitato il 23 settembre su Urto efficace.

Prima di iniziare, vorrei ringraziare per la scelta di questo argomento! Dopo mesi di silenzio, questo carnevale mi ha fatto nuovamente mettere le dita sulla tastiera... E si muovono veloci, come se avessero riscoperto la voglia di comunicare. 

I temi proposti nelle edizioni precedenti sono stati molto interessanti ma l'ispirazione se n'era un po' andata, insieme al tempo, assorbita dalle tante cose che accadono fuori dal web. Questo per me è un momento di transizione e la voglia di scrivere era lì in un angolo, in attesa dell'ispirazione necessaria...
Questo argomento "La chimica nei ricordi di scuola" mi ha dato la possibilità di guardare indietro, di rivivere tutto il percorso fatto fin'ora, con nostalgia e soddisfazione, ma mi ha anche consentito di volgere lo sguardo al futuro... Progettare, creare, cambiare... Ancora una volta, ma ora credo proprio che si possa fare: guardare indietro per andare avanti... Se sono arrivata fino a qui, vediamo cosa succede se mi rimetto in gioco?!

Ora veniamo a noi!

La chimica nei ricordi di scuola... Chiudo gli occhi, la prima campanella della quarta superiore suona... 1996... Da quest'anno non si studia più biologia, ma chimica... Avrei voluto studiare biologia fino al diploma; purtroppo allora vedevo le discipline scientifiche suddivise per compartimenti stagni e separati, nessuno mi aveva ancora insegnato che le diverse materie si completano tra loro ed hanno bisogno l'una dell'altra!
Le lezioni di chimica che ricordo meglio non sono le prime, quelle che ti fanno esplorare la materia o i passaggi di stato... 

 
Il ricordo più vivo riguarda i bilanciamenti! Già... Il caos... Come si bilanciasse una semplice reazione chimica proprio non riuscivo a capirlo, un groviglio di numeri che non ne volevano sapere di mettersi in ordine...
Cosa vuol dire bilanciare una reazione chimica? Semplicemente significa fare in modo che il numero di atomi di un elemento chimico sia uguale tra reagenti e prodotti. Proviamo?

Ed ora ecco la reazione chimica bilanciata:

Immagini tratte da: http://labspace.open.ac.uk

Altre lezioni che ricordo particolarmente bene sono quelle di nomenclatura: ...ico, ...oso, ...ato, ...ito. Neppure uno scioglilingua... Incomprensibile: come una lingua nuova, scritta con un alfabeto diverso dal nostro... Ricordate:
Medico = Malato
Moroso = Marito
Ovvero... 
La desinenza -ico degli ossidi si trasforma in -ato nei sali corrispondenti.
La desinenza -oso degli ossidi si trasforma in -ito nei sali corrispondenti.

Il libro di testo era semplice e chiaro, avrebbe solo avuto bisogno di qualche spiegazione fantasiosa e colorata da parte dell'insegnante. Ciò che mi mancava totalmente era la componente pratica della chimica, il laboratorio. Purtroppo, la chimica è rimasta una materia puramente teorica fino al secondo anno di università.
Chissà come ho fatto ad appassionarmi alle scienze con una formazione così esclusivamente teorica?! Sarà per questo che mi piace tanto insegnare e non sento la mancanza del laboratorio?!

Scienze... Le mie materie preferite... Da sempre! Alle medie, come alle superiori e, quindi, la scelta di una facoltà scientifica all'università.  I miei insegnanti mi hanno sempre consigliato un orientamento diverso: il liceo classico prima, la facoltà di lettere poi... Chissà forse ora starei scrivendo un post su Dante, ma probabilmente sarei molto diversa... 

Ma torniamo alla chimica...

Le superiori sono finite... Si inizia l'università! Il primo grande scoglio... Il test d'ingresso per entrare alla facoltà di medicina: fisica, matematica, biologia, logica e chimica organica. E io lì ancora a chiedermi perché dovessi studiare materie che non c'entravano nulla... La consapevolezza della loro interconnessione è arrivata molto tempo dopo. 
Il primo grande scoglio... Dicevo: la chimica organica. Fresca di diploma di maturità scientifica, mi sono ritrovata con un gigantesco libro blu da studiare, con centinaia di test a scelta multipla. Biologia e logica mi erano sembrate fattibili, matematica e fisica impegnative ma... Chimica organica? Cos'è? Non l'avevamo mai studiata. 
Probabilmente in quel periodo non avrei nemmeno saputo dare la classica definizione "La chimica organica studia i composti del carbonio..." No, direi di no. 
Mi ricordo di averne parlato con la mia insegnante di allora che mi ha risposto: "Non sapevo che la chimica organica potesse servire per i test d'ingresso e comunque non c'è stato il tempo!" 
Dovevo trovare un modo per familiarizzare con questa disciplina ed avevo poco più di un mese; decisi di prendere lezioni di chimica organica! Le più costose ed inconcludenti della mia vita! Trovai uno zelante professore di chimica che inondò me e una mia amica con paroloni: alcani, alcheni, alchini, benzene... Mi fece vedere anche i bellissimi ball-and-stick, utilizzati per rappresentare tridimensionalmente gli atomi ed i loro legami chimici!

L'immagine rappresenta la versione con stick and ball dell'equazione che ho bilanciato in precedenza. Tratta da: http://labspace.open.ac.uk

Il linguaggio della chimica continuava però a sembrarmi oscuro, formule con significati che non potevo comprendere!
Non ho passato il test d'ingresso a medicina e ho deciso di iscrivermi a biologia... La miglior scelta della mia vita scolastica! L'anno successivo ho fatto nuovamente il test d'ingresso a medicina, mi sono classificata 78esima... Potevo diventare un medico ma ho rinunciato. Non ero mai stata così sicura di qualcosa: volevo fare la biologa...
Ma anche a biologia la storia si ripete: matematica, fisica, chimica... E io ancora a chiedermi perché... Volevo studiare biologia e, soprattutto, la biologia umana.

Chimica generale era un esame fondamentale del primo anno che ho rimandato più volte... Mi terrorizzava! Il giorno in cui l'ho sostenuto per la prima volta (e superato) è ancora vivo nei miei ricordi: mi rivedo mentre salgo le scale della facoltà di chimica e mi chiedo: "Ma cosa ci faccio qui?" Il Nardelli e il Petrucci mi sembravano i libri più complessi che io avessi mai studiato... Il professore spiegava bene ma restava dall'altra parte della cattedra, non mi sentivo coinvolta... Il mio feeling con questa disciplina evidentemente era ancora lontano... 
Dopo chimica generale, dovevo sostenere: laboratorio di chimica, chimica fisica, chimica organica, biochimica...
Insieme a queste materie naturalmente preparai man mano gli esami di fisica, matematica, genetica, fisiologia e... Molti altri. Finalmente avevo una visione globale e vedevo chiaramente l'interconnessione che prima mi era totalmente oscura: le materie scientifiche si completano, si intrecciano l'una nell'altra.
La vera svolta è arrivata il giorno dell'esame di laboratorio di chimica, con il professor Pelosi. Durante l'interrogazione ho scritto "Ph"... Vedendo che non correggevo l'errore, il professore mi disse: "Posso darti 24 per questo errore... Va bene?" Accetto, non ho mai rifiutato un voto. Lui, dopo aver verbalizzato il voto, mi ha guardato e mi ha detto: "Il tuo libretto non è male, con questi voti potresti aspirare anche a dei 30, se solo tu ci credessi. Devi soltanto crederci".
Non credo che lui si ricordi di aver detto queste parole ad una studentessa di biologia molti anni fa... Ma sono stati la mia svolta... Mi sono ripetuta spesso questa frase e, grazie anche al sostegno di tutti quelli che mi sono stati vicino, ce l'ho fatta: i 30 sono arrivati eccome! Anche il primo 30 e lode in farmacologia!
Si può dire che devo alla chimica se mi sono laureata in biologia... Con soddisfazione!

Che altro dire? Gli anni degli esami sono finiti... Ma non quelli dello studio e della ricerca:
"La gente impara, Rory. Odierei pensare che esista un'età in cui dobbiamo smettere di farlo" [1]
Potrei anche raccontare di quando ho avuto l'occasione di insegnare chimica, di quanto ami questo lavoro e della speranza di poter essere ancora, anche per quest'anno, un'insegnante, ma questa è un'altra storia.

Tania Tanfoglio
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Note:
[1] Bauermeister Erica, La scuola degli ingredienti segreti, Garzanti.

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