09 settembre 2011

Alle mie allieve: leggete e condividete

Ciao Ragazze,
vi scrivo da queste pagine perché so che qualcuna di voi le legge e spero che il tam tam di Facebook faccia il resto!
Non so ancora nulla di definitivo per questo anno scolastico, ma è certo che non sarò con voi il primo giorno di scuola. Iniziate bene e studiate! D'accordo?

Ps: cliccate "mi piace" sulla pagina di Facebook di Science for passion, così aiutate il mio blog a crescere!


Buon inizio a tutte,
Tania Tanfoglio

08 settembre 2011

Infinitamente grande, infinitamente piccolo... Dipende dal sistema di riferimeto

Oggi voglio iniziare con voi un viaggio. Punto di partenza, il nostro Pianeta: la Terra.


La Terra: immagine tratta da NASA's Jet Propulsion Laboratory - Space Image fot Students - Earth Images
Ecco qualche dato interessante:
  • Raggio all'equatore: 6.378 km
  • Massa: 5.97×1024 kg
  • Età: 4,65 miliardi di anni
Numeri enormi, se rapportati a quelli con cui abbiamo a che fare ogni giorno.

Lasciamo la Terra e dirigiamoci verso il nostro satellite.


La Luna: immagine tratta da NSSDC Photo Gallery
La distanza media tra la Terra e la Luna è di circa 384.000 Km.
Immagine creata da me con ClipArt libere
Una distanza ancora più grande ci separa dal Sole: in media 150.000.000 Km.
Immagine creata da me con ClipArt libere

Il Sole e la Terra: immagine tratta da NASA's JPL- Space Image fot Students - Sun Image


Il confronto con il nostro Pianeta è impressionante ed il Sole sembra una stella enorme.
Il Sole, tuttavia non è certamente la stella più grande nell'Universo.

La stella più grande conosciuta è VY Canis Majoris (VY CMa) che si trova nella costellazione del Cane Maggiore.
Confronto tra le dimensioni del Sole e quelle della stella VY Canis Majoris: immagine tratta da Wikipedia.
Questa enorme stella ha un diametro di 2.800.000.000 Km: un aereo, che viaggiasse a 900 Km/h, impiegherebbe 1100 anni per circumnavigarla una sola volta!

Questo video confronta le dimensioni dei pianeti e delle stelle, dalla Luna a VY Canis Majoris.






A questo punto ci serve una nuova unità di misura: l'unità astronomica.
150.0000.000 Km = 1 UA.
Si tratta di un'unità di misura che si utilizza per esprimere le distanze dei corpi del Sistema Solare.
Confrontiamo insieme quanto sono distanti dal Sole i pianeti del Sistema Solare. Utilizzare le UA ci permette di confrontare i dati più facilmente.


Pianeta
Distanza media
Distanza media (UA)
Mercurio
57,91 milioni di Km
0,387 UA
Venere
108 milioni di Km
0,723 UA
Terra
149,6 milioni di Km
1 UA
Marte
227,94 milioni di Km
1,564 UA
Giove
778,4 milioni di Km
5,209 UA
Saturno
1426,98 milioni di Km
9,539 UA
Urano
2870 milioni di Km
19,18 UA
Nettuno
4497 milioni di Km
30,06 UA
Plutone [1]
5906,4 milioni di Km
39,44 UA
 Fonte dei dati: Wikipedia


Immagine tratta di Wikipedia
A questo punto del nostro viaggio potremmo dire che il Sistema Solare è infinitamente grande, rispetto alla Terra.
Ma, cosa c'è oltre il Sistema Solare?
Per comprendere meglio ci serve una nuova unità di misura, più grande dell'Unità Astronomica. L'anno luce (al) è la distanza percorsa nel vuoto dalla luce in 1 anno solare.


1 al = 9,5×1015 m = 63 ×103 UA
(velocità della luce = 300.000 Km/s)

Tutte le stelle che possiamo vedere ad occhio nudo appartengono alla Via Lattea. Il Sistema Solare si trova in una posizione periferica chiamata Braccio di Orione.
La nostra galassia ha un diametro di circa 100.000 al e contiene più di 100 miliardi di stelle.
L'Universo conosciuto contiene 100 miliardi di galassie. Potremmo dire che "la quantità di stelle nell'Universo è paragonabile alla quantità dei granelli di sabbia di tutte le spiagge della Terra!"  [2] 

Guardando il cielo si ha l'impressione di osservare i corpi celesti così come sono in quel preciso momento. In realtà si osservano sempre eventi passati e non contemporanei tra loro. Ad esempio: possiamo osservare le immagini generate dalla luce della stella Vega 26 anni fa o dalla Stella Polare 650 anni fa. [3]
Immagine della stella Vega tratta dal sito del C.AS.T. - Circolo Astrofili Talmassons.
Immagine della Stella Polare scattata dal telescopio spaziale Hubble. Tratta da Wikipedia.
Osserviamo, infine, questa spettacolare immagine.
Tratta da NASA's Jet Propulsion Laboratory -The Space We Love
Come dice Marc Rayman, Dawn Chief Engineer e Mission Manager della Nasa, questa fotografia dell'Hubble Space Telescope "permette di osservare una piccola parte di cielo che appare grande quanto il punto alla fine di questa frase. In uno spazio così "piccolo" si trovano in realtà un numero impressionante di galassie!
Tutti i gioielli incandescenti in questa immagine sono immense collezioni di stelle incredibilmente lontane: 10 mila galassie, ognuna più grande di tutto ciò che sperimentiamo, più grande del nostro mondo, più grande del nostro sistema solare, più grande anche di tutto ciò che vediamo in uno splendido cielo stellato in una notte buia." [4] 

Se con questo argomento sono riuscita ad affascinarvi, vi consiglio la visione di questi interessantissimi video sulla galassie e sull'universo.




















Questo è il mio primo post che parla di astronomia.

Ho scelto questo tema perchè, quando guardo il cielo e mi ritrovo ad osservar le stelle, il mio primo pensiero è: "infinitamente grande, infinitamente piccolo..." Infinitamente grande l'Universo, infinitamente piccolo il nostro Pianeta, rispetto a questo spazio sconfinato.

Questo post partecipa al 23° Carnevale della Fisica, ospitato da Scientificando il 30 settembre.
Buon Carnelale della Fisica a tutti!

Tania Tanfoglio 

Note: 

[1] Plutone orbita alla periferia del Sistema Solare, con un'orbita a cavallo dell'orbita di Nettuno; nell'agosto del 2006 è stato declassato a pianeta nano trans-nettuniano dall'Unione Astronomica Internazionale. 

[2] Frase tratta dal video UNIVERSO VIAGGIO NELLE GALASSIE 1° parte di 5. 

[3] La stella Vega dista dalla Terra 26 al; la Stella Polare 650 al.

[4] Testo originale: I have been an avid space enthusiast my entire life, and NASA has produced many images that I easily could call my favorite. I selected this Hubble Space Telescope photo because of its grandeur. Think of looking at a tiny part of the sky that appears about as small as the period at the end of this sentence. There lie a dizzying number of galaxies!
All the glowing jewels in this picture, some more than one billion times fainter than you could see with your naked eye, are immense collections of stars fantastically far away. In this one wonderful image lie 10 thousand galaxies, each one larger than everything we experience, larger than our world, larger than our solar system, larger even than everything we see in a beautiful star-studded sky on the darkest night. I love this picture, because it shows the universe. Period. Traduzione libera.

02 settembre 2011

Perchè siete diventati insegnanti?

Ci sono persone che fin da piccole hanno un'idea di cosa vogliono fare da grandi... Io volevo fare il medico! Poi, per fortuna, la vita mi ha portato in altre strade... E così ho iniziato ad insegnare circa 5 anni fa... Per me c'è stato un momento preciso nel quale ho deciso che questo era il mio lavoro; cosa mi ha fatto scegliere? 

Sono diventata un’insegnante perché, quando sono nella mia classe, mi piace cercare quella luce negli occhi miei studenti che mi fa comprendere che qualcosa di quello che sto dicendo è arrivato fino a loro ...

Sollecitarne la curiosità e l’interesse è il primo passo per incoraggiarli a conoscere ed a comprendere il mondo che li circonda.

A mio parere, è importante dare alle nuove generazioni l'opportunità di capire e di sapere.

Questi due strumenti daranno loro la possibilità di crescere consapevoli di sé e del mondo che li circonda...

E voi cosa ne pensate? Perché siate diventati insegnanti?
Tania Tanfoglio

31 agosto 2011

La mia chimica... E non solo

Questo post partecipa al Carnevale della Chimica 9: "La chimica nei ricordi di scuola", che verrà ospitato il 23 settembre su Urto efficace.

Prima di iniziare, vorrei ringraziare per la scelta di questo argomento! Dopo mesi di silenzio, questo carnevale mi ha fatto nuovamente mettere le dita sulla tastiera... E si muovono veloci, come se avessero riscoperto la voglia di comunicare. 

I temi proposti nelle edizioni precedenti sono stati molto interessanti ma l'ispirazione se n'era un po' andata, insieme al tempo, assorbita dalle tante cose che accadono fuori dal web. Questo per me è un momento di transizione e la voglia di scrivere era lì in un angolo, in attesa dell'ispirazione necessaria...
Questo argomento "La chimica nei ricordi di scuola" mi ha dato la possibilità di guardare indietro, di rivivere tutto il percorso fatto fin'ora, con nostalgia e soddisfazione, ma mi ha anche consentito di volgere lo sguardo al futuro... Progettare, creare, cambiare... Ancora una volta, ma ora credo proprio che si possa fare: guardare indietro per andare avanti... Se sono arrivata fino a qui, vediamo cosa succede se mi rimetto in gioco?!

Ora veniamo a noi!

La chimica nei ricordi di scuola... Chiudo gli occhi, la prima campanella della quarta superiore suona... 1996... Da quest'anno non si studia più biologia, ma chimica... Avrei voluto studiare biologia fino al diploma; purtroppo allora vedevo le discipline scientifiche suddivise per compartimenti stagni e separati, nessuno mi aveva ancora insegnato che le diverse materie si completano tra loro ed hanno bisogno l'una dell'altra!
Le lezioni di chimica che ricordo meglio non sono le prime, quelle che ti fanno esplorare la materia o i passaggi di stato... 

 
Il ricordo più vivo riguarda i bilanciamenti! Già... Il caos... Come si bilanciasse una semplice reazione chimica proprio non riuscivo a capirlo, un groviglio di numeri che non ne volevano sapere di mettersi in ordine...
Cosa vuol dire bilanciare una reazione chimica? Semplicemente significa fare in modo che il numero di atomi di un elemento chimico sia uguale tra reagenti e prodotti. Proviamo?

Ed ora ecco la reazione chimica bilanciata:

Immagini tratte da: http://labspace.open.ac.uk

Altre lezioni che ricordo particolarmente bene sono quelle di nomenclatura: ...ico, ...oso, ...ato, ...ito. Neppure uno scioglilingua... Incomprensibile: come una lingua nuova, scritta con un alfabeto diverso dal nostro... Ricordate:
Medico = Malato
Moroso = Marito
Ovvero... 
La desinenza -ico degli ossidi si trasforma in -ato nei sali corrispondenti.
La desinenza -oso degli ossidi si trasforma in -ito nei sali corrispondenti.

Il libro di testo era semplice e chiaro, avrebbe solo avuto bisogno di qualche spiegazione fantasiosa e colorata da parte dell'insegnante. Ciò che mi mancava totalmente era la componente pratica della chimica, il laboratorio. Purtroppo, la chimica è rimasta una materia puramente teorica fino al secondo anno di università.
Chissà come ho fatto ad appassionarmi alle scienze con una formazione così esclusivamente teorica?! Sarà per questo che mi piace tanto insegnare e non sento la mancanza del laboratorio?!

Scienze... Le mie materie preferite... Da sempre! Alle medie, come alle superiori e, quindi, la scelta di una facoltà scientifica all'università.  I miei insegnanti mi hanno sempre consigliato un orientamento diverso: il liceo classico prima, la facoltà di lettere poi... Chissà forse ora starei scrivendo un post su Dante, ma probabilmente sarei molto diversa... 

Ma torniamo alla chimica...

Le superiori sono finite... Si inizia l'università! Il primo grande scoglio... Il test d'ingresso per entrare alla facoltà di medicina: fisica, matematica, biologia, logica e chimica organica. E io lì ancora a chiedermi perché dovessi studiare materie che non c'entravano nulla... La consapevolezza della loro interconnessione è arrivata molto tempo dopo. 
Il primo grande scoglio... Dicevo: la chimica organica. Fresca di diploma di maturità scientifica, mi sono ritrovata con un gigantesco libro blu da studiare, con centinaia di test a scelta multipla. Biologia e logica mi erano sembrate fattibili, matematica e fisica impegnative ma... Chimica organica? Cos'è? Non l'avevamo mai studiata. 
Probabilmente in quel periodo non avrei nemmeno saputo dare la classica definizione "La chimica organica studia i composti del carbonio..." No, direi di no. 
Mi ricordo di averne parlato con la mia insegnante di allora che mi ha risposto: "Non sapevo che la chimica organica potesse servire per i test d'ingresso e comunque non c'è stato il tempo!" 
Dovevo trovare un modo per familiarizzare con questa disciplina ed avevo poco più di un mese; decisi di prendere lezioni di chimica organica! Le più costose ed inconcludenti della mia vita! Trovai uno zelante professore di chimica che inondò me e una mia amica con paroloni: alcani, alcheni, alchini, benzene... Mi fece vedere anche i bellissimi ball-and-stick, utilizzati per rappresentare tridimensionalmente gli atomi ed i loro legami chimici!

L'immagine rappresenta la versione con stick and ball dell'equazione che ho bilanciato in precedenza. Tratta da: http://labspace.open.ac.uk

Il linguaggio della chimica continuava però a sembrarmi oscuro, formule con significati che non potevo comprendere!
Non ho passato il test d'ingresso a medicina e ho deciso di iscrivermi a biologia... La miglior scelta della mia vita scolastica! L'anno successivo ho fatto nuovamente il test d'ingresso a medicina, mi sono classificata 78esima... Potevo diventare un medico ma ho rinunciato. Non ero mai stata così sicura di qualcosa: volevo fare la biologa...
Ma anche a biologia la storia si ripete: matematica, fisica, chimica... E io ancora a chiedermi perché... Volevo studiare biologia e, soprattutto, la biologia umana.

Chimica generale era un esame fondamentale del primo anno che ho rimandato più volte... Mi terrorizzava! Il giorno in cui l'ho sostenuto per la prima volta (e superato) è ancora vivo nei miei ricordi: mi rivedo mentre salgo le scale della facoltà di chimica e mi chiedo: "Ma cosa ci faccio qui?" Il Nardelli e il Petrucci mi sembravano i libri più complessi che io avessi mai studiato... Il professore spiegava bene ma restava dall'altra parte della cattedra, non mi sentivo coinvolta... Il mio feeling con questa disciplina evidentemente era ancora lontano... 
Dopo chimica generale, dovevo sostenere: laboratorio di chimica, chimica fisica, chimica organica, biochimica...
Insieme a queste materie naturalmente preparai man mano gli esami di fisica, matematica, genetica, fisiologia e... Molti altri. Finalmente avevo una visione globale e vedevo chiaramente l'interconnessione che prima mi era totalmente oscura: le materie scientifiche si completano, si intrecciano l'una nell'altra.
La vera svolta è arrivata il giorno dell'esame di laboratorio di chimica, con il professor Pelosi. Durante l'interrogazione ho scritto "Ph"... Vedendo che non correggevo l'errore, il professore mi disse: "Posso darti 24 per questo errore... Va bene?" Accetto, non ho mai rifiutato un voto. Lui, dopo aver verbalizzato il voto, mi ha guardato e mi ha detto: "Il tuo libretto non è male, con questi voti potresti aspirare anche a dei 30, se solo tu ci credessi. Devi soltanto crederci".
Non credo che lui si ricordi di aver detto queste parole ad una studentessa di biologia molti anni fa... Ma sono stati la mia svolta... Mi sono ripetuta spesso questa frase e, grazie anche al sostegno di tutti quelli che mi sono stati vicino, ce l'ho fatta: i 30 sono arrivati eccome! Anche il primo 30 e lode in farmacologia!
Si può dire che devo alla chimica se mi sono laureata in biologia... Con soddisfazione!

Che altro dire? Gli anni degli esami sono finiti... Ma non quelli dello studio e della ricerca:
"La gente impara, Rory. Odierei pensare che esista un'età in cui dobbiamo smettere di farlo" [1]
Potrei anche raccontare di quando ho avuto l'occasione di insegnare chimica, di quanto ami questo lavoro e della speranza di poter essere ancora, anche per quest'anno, un'insegnante, ma questa è un'altra storia.

Tania Tanfoglio
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Note:
[1] Bauermeister Erica, La scuola degli ingredienti segreti, Garzanti.

23 maggio 2011

Un quinto Carnevale della Chimica davvero... Gustoso

Per tutti coloro che hanno voglia di avvicinarsi al mondo della chimica e di essere presi per la gola... È appena stato sfornato un gustoso carnevale su Questione della decisione: il tema è la chimica in cucina!


51 ricette realizzate da ben 23 chef... Il mio contributo lo potete leggere qui, si parla di antiossidanti e radicali liberi!

Buona lettura!

Tania Tanfoglio

20 maggio 2011

Antiossidanti e radicali liberi: tra chimica e genetica

Per questo quinto Carnevale della Chimica, ospitato da Questione della decisione ho scelto un post che avevo in lavorazione da un po'... Il tema del Carnevale è la chimica in cucina ed io ho scelto di parlarvi degli antiossidanti.

Procediamo con ordine...

I processi metabolici e la formazione dei radicali liberi

Nel nostro corpo avvengono numerose reazioni chimiche, indispensabili per la vita, che prendono il nome di processi metabolici.

Tutte queste reazioni chimiche, oltre alle sostanze utili, producono anche delle sostanze di scarto: i radicali liberi.

Altri radicali liberi si sviluppano, inoltre, a causa di agenti esterni: inquinamento, pesticidi, fumo, sostanze chimiche utilizzate nell’industria, esercizio fisico intenso ed infezioni microbiche.

I radicali liberi si chiamano così perché sono molecole incomplete: nella loro struttura manca un elettrone; sono molecole chimicamente instabili e tendono a prendersi l’elettrone mancante da qualche altra molecola.

In questa attività, i radicali liberi finiscono per danneggiare cellule e tessuti; il loro danno si accumula nel tempo e favorisce lo sviluppo di malattie degenerative, nel sistema circolatorio, nell’apparato visivo, nella pelle, fino a favorire la formazione di alcuni tumori.



Gli antiossidanti: 
molecole che contrastano i radicali liberi 

Per fronteggiare l’attacco dei radicali liberi l’organismo ricorre agli antiossidanti: si tratta di molecole presenti in moltissimi alimenti, soprattutto vegetali; gli antiossidanti donano un elettrone ai radicali liberi, rendendoli inoffensivi e bloccando la reazione a catena, prima che danneggi le molecole biologiche

Le molecole antiossidanti, pur perdendo un elettrone, normalmente, sono chimicamente stabili. In alternativa, se la molecola che si forma non è stabile, prende l'elettrone mancante da un altro antiossidante, senza danneggiare l'organismo.
  

Principali fonti alimentari di antiossidanti

  • La vitamina A; è presente in alimenti di origine animale: nelle carote, nelle patate dolci, nel fegato, nel tuorlo d’uovo, nel latte, nell’olio di fegato di merluzzo, nel pesce e nel burro. 
Immagine tratta da Wikipedia.

  • La vitamina C è nota anche come acido ascorbico; è presente soprattutto in alcuni frutti, come il kiwi, gli agrumi, il melone; la troviamo anche in ortaggi quali il cavolfiore ed i peperoni verdi.
Immagine tratta da Wikipedia.
  • La vitamina E è presente negli oli vegetali, nel germe di grano e nelle verdure a foglia verde. Si trova anche in manghi, noci e broccoli. 
Immagine tratta da Wikipedia.
  • Il beta-carotene si trova in molti alimenti di colore arancio, comprese le patate dolci, carote, melone, zucca, albicocche e mango. Alcune verdure a foglia verde, tra cui cavolo e spinaci, sono ricche di beta-carotene.
Immagine tratta da Wikipedia.

  • Anche la luteina è abbondante in verdure.
Immagine tratta da Wikipedia.

  • Il licopene è un potente antiossidante presente in: pomodori, anguria, papaia, albicocche, pompelmo rosa o arance rosse.
Immagine tratta da Wikipedia.


    Gli studi scientifici sul ruolo degli antiossidanti

    Ad oggi, esistono numerose ricerche sugli antiossidanti e sugli effetti che questi possono avere sulla nostra salute. Svariati studi di laboratorio hanno dimostrato la capacità degli antiossidanti di combattere i radicali liberi; il lavoro degli scienziati, invece, si complica quando le ricerche vengono condotte sull'uomo.
    Per capire meglio, vediamo qualche esempio partendo dagli studi dell'Istituto Nazionale dei Tumori degli Stati Uniti.


    Uno dei primi studi su larga scala è stato pubblicato nel 1993; ha preso in considerazione un gruppo di uomini e donne cinesi a rischio di sviluppare il cancro allo stomaco; lo studio ha mostrato che una combinazione di beta-carotene, vitamina E e selenio, reduce significativamente il rischio di malattia.

    Uno studio pubblicato l’anno successivo ha, invece, dimostrato che i tassi di cancro al polmone negli uomini finlandesi fumatori aumentano significativamente con l’assunzione di beta-carotene e non sono influenzati dalla vitamina E.

    Anche studi più recenti danno spesso risultati molto diversi tra loro.
    Queste discrepanze, probabilmente, si spiegano con alcune constatazioni.

    Nella frutta e nella verdura si trovano molte sostanze antiossidanti diverse, mescolate alle altre molecole che compongono l'alimento stesso. Gli antiossidanti contenuti negli integratori e nei supplementi, invece, sono purificati e spesso in concentrazioni molto diverse rispetto a quelle degli alimenti.

    Ad oggi, gli scienziati non sono ancora riusciti a mettere in una pillola il perfetto mix di sostanze benefiche presenti in un alimento di origine vegetale! Questo spiega, in parte, perché gli studi che hanno preso in considerazione i supplementi, non hanno dato gli stessi risultati di quelle ricerche effettuate su persone con un regime alimentare a base di frutta e verdura.


    Infine, un ruolo importante è giocato anche dalle caratteristiche genetiche individuali.

    Nel marzo del 2005 sulla rivista Cancer Research è stato pubblicato uno studio a questo proposito.  

    Nel nostro corpo ci sono numerosi sistemi enzimatici che hanno un ruolo protettivo ed antiossidante. Tali sistemi enzimatici sono delle proteine e le istruzioni per costruirle sono scritte nel nostro DNA.
    Lo studio pubblicato su Cancer Research ha preso in considerazione proprio una di queste molecole enzimatiche, le cui caratteristiche dipendono da una coppia di geni. 

    La ricerca ha dimostrato che elevati livelli di antiossidanti hanno un ruolo protettivo nei confronti del tumore alla prostata solo nel 25% degli uomini caucasici, ovvero solo in quelli che presentano una particolare variante genetica.

    Persone con caratteristiche genetiche differenti non mostrano benefici o addirittura aumentano il rischio di ammalarsi quando i livelli di antiossidanti sono elevati.
     
    In conclusione, si può dire che una dieta bilanciata e ricca di frutta e verdura  favorisce un buono stato di salute; gli eccessi, invece, possono rompere il delicato equilibrio dell'organismo, soprattutto se vengono assunte sostanze di cui non abbiamo una reale necessità.
    Naturalmente avere dei geni "favorevoli" aiuta ma, comunque possiamo fare molto per la nostra salute anche con uno stile di vita sano.

    Tania Tanfoglio

    14 maggio 2011

    I miei post su Cattiva scienza in TV

    Vorrei segnalarvi i miei post su Cattiva scienza in TV! Per ora si tratta semplicemente di due contributi; entrambi hanno come tema la microbiologia e le malattie infettive.
    Il primo post l'ho scritto a settembre 2010 e spiega la differenza tra il concetto di pandemia e quello di virulenza; il secondo l'ho pubblicato due giorni fa e spiega la differenza tra virus e batteri.
    Per entrambi lo spunto mi è venuto da due servizi del TG 5 che hanno fatto un po' di confusione...

    Ecco i link ai due articoli:
    Buona lettura,
    Tania Tanfoglio