25 marzo 2013

Il colore e la forma della zucca: due caratteri che seguono le leggi di Mendel


Chiedilo a Tania

Qualche giorno fa abbiamo parlato di dominanza incompleta.
Oggi vediamo questo esercizio, proposto da Nicola, che analizza la trasmissione di due caratteri contemporaneamente.

Nelle zucche, il colore bianco del frutto (W) è dominante sul giallo (w); la forma del frutto schiacciata a disco (D) è dominante sulla forma a sfera (d).
Se la progenie dà luogo a quattro classi fenotipiche che stanno tra loro in rapporto 9:3:3:1, qual'è il genotipo dei genitori?

a) WwDd x WwDd
b) WwDD x WwDD
c) WWdd x WWdd
d) WwDD x Wwdd
e) wwdd x WWDD

Il rapporto 9:3:3:1 ci fa capire subito che, per risolvere l'esercizio, bisogna far riferimento alla terza legge di Mendel.

Riprendo qui la terza legge di Mendel con il classico esempio che fa riferimento al colore e alla forma dei semi di pisello.

Rivediamola insieme.

Se si incrociano due elementi differenti per più caratteri (ad esempio differenti per il colore e
per la forma del seme), si può osservare che ciascun carattere compare indipendentemente
dagli altri.
Generazione parentale P: semi gialli lisci (GGLL) x semi verdi ruvidi (ggll)
Nella prima generazione (F1) si hanno tutti individui con i caratteri dominanti: gialli e lisci, ma eterozigoti 

perentrambi i caratteri (GgLl).
Nella seconda generazione (F2) compaiono individui con caratteri variamente associati
secondo il rapporto 9:3:3:1
9 con entrambi i caratteri dominanti: semi gialli e lisci
3 con un carattere dominante e l'altro recessivo: semi gialli e ruvidi
3 con un un carattere recessivo e l'altro dominante: semi verdi e lisci
1 con entrambi i caratteri recessivi: semi verdi e ruvidi

Ecco lo schema:

Dal sito  http://bios-project.blogspot.it dove trovate anche un approfondimento sulla terza legge 
Quadrato di Punnett che trovate qui
http://www.tuttowebitalia.com/biologia/biologia-generale.html
Ok, ora tocca alle zucche!
Nelle zucche, il colore bianco del frutto (W) è dominante sul giallo (w); la forma del frutto schiacciata a disco (D) è dominante sulla forma a sfera (d).

Se la progenie dà luogo a quattro classi fenotipiche che stanno tra loro in rapporto 9:3:3:1, il genotipo dei genitori è WwDd x WwDd. Infatti il quadrato di Punnett di questo incrocio fornisce i seguenti risultati:


 WD
 Wd
 wD
 wd
 WD
 WDWD
bianco schiacciato
 WWDd
bianco schiacciato
 WwDD
bianco schiacciato
 WwDd
bianco schiacciato
 Wd
 WWDd
bianco schiacciato
 WWdd
bianco
sferico
 wWDd
bianco schiacciato
 wWdd
bianco
sferico

 wD
 WwDD
bianco schiacciato
 WwDd
bianco schiacciato
 wwDD
giallo schiacciato
 wwDd
giallo schiacciato
 wd
 WwDd
bianco schiacciato
 Wwdd
bianco
sferico

 wwDd
giallo schiacciato
 wwdd
giallo sferico

Ovvero:
9 zucche di colore bianco (W) e di forma schiacciata a disco (D)
3 zucche di colore bianco (W) e di forma a sfera (d)
3 zucche di colore giallo (w) e di forma schiacciata a disco (D)
1 zucca di colore bianco (w) e di forma a sfera (d)

Se questo esercizio vi ha incuriosito, scoprite quante varietà di zucca esistono!
Il ritorno delle zucche
Non mi resta che attendere il commento di Nicola e augurargli in bocca al lupo per l'esame!
Un saluto,
Tania Tanfoglio


23 marzo 2013

Pianta di bocca di leone e dominanza incompleta: un'eccezione alle leggi di Mendel

Mi ha scritto Nicola,
Questa volta ha bisogno di un piccolo aiuto per capire come risolvere un paio di esercizi di genetica. Oggi vi presento il primo.
Da piante di bocca di leone a fiore rosso, incrociate con piante a fiori bianchi si è ottenuta una F1 costituita da piante con fiori rosa.
In F2 è atteso un rapporto fenotipico di:
a) 3:1
b) 1:1
c) 9:3:3:1
d) 1:2:1
e) 1:1:1:1

La bocca di Leone è una piccola pianta perenne; i fiori possono essere rossi, bianchi o rosa. In genetica si fa spesso riferimento a questa pianta perché i colori del suo fiore sono un esempio classico di dominanza incompleta, un'eccezione alle leggi di Mendel.
Si parla di dominanza incompleta quando il fenotipo manifestato dall'eterozigote è un fenotipo intermedio tra quelli dei due omozigoti.
indicando con A e a i due alleli, abbiamo:
AA = fiori rossi
Aa = fiori rosa
aa = fiori bianchi
L'incrocio proposto nell'esercizio di Nicola è ben esemplificato in questa immagine.

Vediamo ora lo stesso concetto con il quadrato di Punnett

Generazione parentale P: AA (fiore rosso) x aa (fiore bianco)

A
A
a
Aa
Aa
a
Aa
Aa





Prima generazione filiale F1: 100% Aa (fiori rosa)


Generazione filiale F1: Aa (fiore rosa) x Aa (fiore rosa)

A
a
A
AA
Aa
a
Aa
aa





Prima generazione filiale F2:
25% (1 su 4) AA (fiore rosso)
50% (2 su 4) Aa (fiore rosa)
25% (1 su 4) aa (fiore bianco)
Ovvero 1:2:1 risposta d)
Da notare che, in questo caso, genotipo e fenotipo coincidono proprio perché il carattere presenta una dominanza incompleta.

Ecco Nicola,
Ora dovrebbe essere chiaro.
Fammi sapere cosa ne pensi!
L'appuntamento è per il prossimo post... Con il colore e la forma delle zucche! :-)
Tania Tanfoglio

18 marzo 2013

Gli adolescenti e l'alcol - Opuscolo informativo


L'alcol è una sostanza tossica con una capacità di indurre dipendenza 
superiore alle sostanze o alle droghe illegali più conosciute. 
Può esporre a rischi anche a seguito di un occasionale episodio di consumo.
Nella Regione Europea nel 2001 
sono morti 57000 adolescenti a causa dell'uso di alcol 
(OMS, 2001)


Ecco alcuni dei temi che ho sviluppato:
  • Cos'è l'alcool?
  • Perché i giovani sono più vulnerabili?
  • Se si sceglie di bere, perché è meglio farlo a stomaco pieno?
  • Quali sono gli effetti dell'alcol?
  • Come calcolare quanto si beve e quanto si rischia
  • L'alcol e i farmaci: quali rischi?
  • L'alcol e la guida: perchè è pericoloso?
  • Comportamenti violenti legati al consumo di alcol
E molto altro...


Questo lavoro è stato realizzato, a puro scopo didattico, a partire dal materiale proposto dal sito del Ministero della Salute:
Alcol: sei sicura?
Il pilota

I fumetti sono tratti da questo splendido lavoro: Gli effetti dell'alcol del CENTRO DOCUMENTAZIONE, STUDI E RICERCA SUL FENOMENO DELLE DIPENDENZE PATOLOGICHE Dipartimento delle Dipendenze della Azienda U.S.L. 8 di Arezzo - Servizio Sanitario della Regione Toscana

Tutte le immagini (alcune delle quali reperite tramite ricerca libera su internet) ed i contenuti restano di esclusiva proprietà dei rispettivi autori.

Buona lettura,
Tania Tanfoglio

15 marzo 2013

Materiale per lo studio della chimica organica

Chiedilo a Tania

Buongiorno!
Mi chimo Nicola, avrei bisogno di appunti o materiale chiaro su cui poter studiar la chimica organica, in modo magari semplice in quanto mi serve per il test di ammissione per le professioni sanitarie.
Sapreste darmi una mano?
Vi ringrazio per la disponibilità e mi scuso per il disturbo!
Un saluto,
Nicola

Ciao Nicola,
benvenuto sul mio blog.
Nessun disturbo!
Come punto di partenza, per chi ha bisogno di partire davvero dalle basi, consiglio queste due lezioni in PowerPoint della Zanichelli, da testo G. Valitutti A. Tifi A Gentile Esploriamo la chimica, edizione Blu
Capitolo 19 Dal carbonio agli idrocarburi
Capitolo 20 Dai gruppi funzionali ai polimeri

Per la biochimica, invece, c'è questo approfondimento, dallo stesso testo:
Capitolo 21 – Le basi della biochimica

Come testo di chimica organica , invece, on line sono dispnibili gli appunti di chimica organica del Professor Rodomontano, scaricabile gratuitamente sia in formato word sia in formato pdf
Rodomontano - appunti di chimica organica
Dello stesso autore, si possono trovare altri appunti di diverse discipline scientifiche (chimica generale, esercizi di chimica, biologia, scienze della terra, astronomia e altro ancora) qui.

Per gli esercizi trovo molto utili queste risorse, proposte sempre dalla Zanichelli

Solomons, Fryhle, Johnson – La chimica organica attraverso gli esercizi 2ed
Si tratta di 24 capitoli con tanti quiz suddivisi per argomento; le soluzioni dei quiz sono qui

Per concludere, naturalmente, può sempre essere utile una bella tavola periodica, magari interattiva.
Ciao Nicola,
spero che queste risorse ti siano d'aiuto!
In bocca al lupo per l'esame,
Tania Tanfoglio

08 marzo 2013

Quando i ragazzi riescono a sorprenderti...

Arrivare a scuola, alle 9 del mattino, e vedere un gruppo di ragazzi che consegnano una poesia a tutte le donne dell'istituto ti fa iniziare meglio la giornata.
Eccone il testo, preparato dalle ragazze di attività alternativa:



Concludere la giornata scolastica con un inaspettato mazzolino di mimosa e relativa poesia, consegnata da un ragazzo a tutte le sue compagne di classe ed alle insegnanti, ti fa guardare la giornata con occhi diversi...



Grazie Ragazzi!
Tania Tanfoglio ;-)

06 marzo 2013

Face Creams

Dopo il lavoro di Tania, pubblicato ieri su Science for Passion, oggi vi propongo quello realizzato da Alessandra Corsini e Michela Ariazzi, realizzato con la supervisione della loro professoressa di inglese, Ornella Marelli.
Buona lettura,
Tania Tanfoglio



FACE CREAMS



A face cream is essential for every skin type and for every age.
They also nourish the skin and keep it healthy-looking.
There exist may different types of face creams: there are regeneration face creams, emollient face cream, anti-ageing, anti-wrinkle face cream, hydrating face creams, hypoallergenic and fragrance-free creams, mattifyng creams.
You usually classify face creams according to the type of skin they are intended to treat: dry, normal, oily, combination and so on.
A normal skin requires a normal day cream, while a dehydrated skin need a nourishing cream.

A decongestant one is chose for couperose- affected and sensitive skin. 



GRAZIE                                        Ariazzi Michela
                                                                                                                                                                              Corsini Alessandra


Ecco anche la versione originale e scaricabile


05 marzo 2013

Hair Colouring

Ecco a voi il primo post in lingua inglese pubblicato su Science for passion.
L'idea di mescolare le lezioni frontali ed il blog è piaciuta molto sia ai colleghi sia agli studenti.
La professoressa Ornella Marelli ha deciso di utilizzare questa opportunità per avvicinare le ragazze di quarta allo studio dell'inglese.
Oggi parliamo di colorazione per capelli con un lavoro realizzato da Tania Melnik della classe IV benessere.
A me sembra davvero un ottimo lavoro: semplice e chiaro, con tanto di fotografia originale! Che ne dite?
Non mi resta che augurarvi buona lettura.
Tania Tanfoglio

Hair Coloring di Tania Melnik

Hair Colouring is the process of adding colour to the natural hair colour. It is used to disguise or cover over white hair, or to enhance and change the natural hair colour.

Tetiana is trying a new colour

The natural pigments of hair are found in the cortex; outermost layer of the hair-shaft- the cuticle-that covers and protects the cortex, is translucent, therefore it allows us to see through  the hair’s natural colour. Eumelanin is the black and brown pigment, while phaeomelanin is the pigment responsible for blond and red.

Product Available to Dye Hair
Temporary colour: this type of colour is found mainly in sprays, gels, water  rinses and some colour shampoos. This colour contains large colour molecules which are too large to penetrate the cuticle layer of the hair, and it doesn't contain ammonia, which is used to open the hair cuticles, allowing the colour molecules to penetrate inside the hair. This type of colour will only last one wash.

Semi –permanent colour: this type of colour will last between six to eight  washes, depending  on the natural hair colour and the tone of the colour used. With eight shampoos  the colour will fade. This type of colour contains a mixture of sizes of coloured molecules, and as it is slightly alkaline the cuticle scales will open, thus allowing the product to enter the cuticle: the smaller the molecules, the farther they will travel. So as the hair is shampooed each time, the large molecules will wash out but the smaller molecules will remain, enabling the colour to last longer.

Permanent colours: these tints, also called oxidation dyes, require the addition of hydrogen peroxide, otherwise they will not work. The small colourless molecules within the tint enter the cortex. Once inside, the hydrogen peroxide activates them into joining together to form large coloured molecules which then become trapped within the cortex. This process can take anything from thirty minutes to sixty minutes, depending on the product that you are using. If this product is taken off too soon, it will become semi-permanent.

Ed ecco la versione originale e scaricabile:


Grazie a tutti i lettori… :-)
Tania Melnik
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