17 marzo 2020

L’infezione e la malattia infettiva: malati e portatori

microrganismi patogeni per diffondersi in una popolazione devono avere l’opportunità di infettare altre persone: si deve instaurare una catena infettiva.

Per questo motivo è importante interrompere la catena infettiva.
Il concetto può essere spiegato in modo semplice con questo video. 

 

Naturalmente, se la persona che entra a contatto con il microrganismo è immune (ad esempio, perché ha già avuto la malattia o perché è vaccinata), non si ammalerà; per questo possiamo dire che all’infezione non segue sempre la malattia infettiva.

La persona non immune può ammalarsi e, quindi, manifestare i sintomi della malattia infettiva, oppure può diventare portatrice della malattia.
Il portatore è un soggetto che, pur non manifestando i sintomi della malattia, ospita e diffonde il microrganismo patogeno (attraverso le feci, attraverso le goccioline di saliva, attraverso il sangue o altri liquidi biologici). Nel caso di COVID-19 diffonde la malattia attraverso le goccioline di saliva, emesse normalmente quando parliamo o respiriamo, anche se non abbiamo la tosse o il raffreddore. Per questo è importantissimo stare a casa ed evitare il contatto stretto tra le persone.

Ora qualche domanda per riflettere:

  1. Cos'è la catena infettiva?
  2. Perchè è importante interromperla?
  3. Spiega il significato del video che hai guardato e dimmi come si può interrompere la catena infettiva del COVID -19.
  4. Cosa vuol dire essere portatori?
  5. Perchè il ruolo di un portarore è così importante?
  6. Abbiamo visto che esistono anche i portatori sani di malattie genetiche. Che differenza c'è tra essere portatori sani di una malattia genetica ed essere portatori sani di una malattia infettiva?


Buon lavoro,
Tania Tanfoglio

16 marzo 2020

La diffusione delle malattie infettive: approfondimento sul concetto di pandemia

Esercitazione per le classi prime.

Oggi vi propongo una riflessione interessante sulla diffusione delle malattie.

Alla fine del post, cercate di scrivere sul quaderno degli esempi di malattie che conoscete e che, nel corso della vostra vita, hanno causato epidemie e pandemie.
Potrebbe essere un po' più complicato, ma provateci anche con malattie endemiche e sporadiche.

Prima un po' di teoria

Le malattie infettive possono essere classificate in base alla loro diffusione in:
  • malattie sporadiche
  • malattie endemiche
  • malattie epidemiche
  • malattie pandemiche
Questi termini si riferiscono esclusivamente a come le malattie si diffondono nelle diverse aree geografiche e nel corso del tempo, tali definizioni non hanno nulla a che fare con la pericolosità della patologia.

La malattia infettiva si manifesta in modo sporadico nella popolazione quando i casi di malattia sono isolati e non correlati tra loro.
La malattia infettiva si manifesta in modo endemico quando è costantemente presente in una certa area geografica, con un numero di casi abbastanza costante nel tempo.
La malattia infettiva si manifesta in modo epidemico in una comunità o in una certa area geografica quando, in un certo lasso di tempo, si verifica un numero di casi di malattia superiore alla norma.
Quando la diffusione epidemica di una malattia va oltre i confini di un paese e riguarda tutto il globo, allora si parla di pandemia.


Chiariamo meglio la differenza tra epidemia e pandemia con questo simpatico disegno realizzato da Monica Marelli!

Ora tocca a  voi!
Buon lavoro!
Tania Tanfoglio

Fumo e coronavirus: meglio smettere

Oggi voglio condividere con voi un'infografica dell'Istituto Superiore di Sanità: si parla di fumo e coronavirus.


Lascio a voi ogni riflessione,
Tania

13 marzo 2020

Distanti, ma Uniti

Oggi vi propongo un video realizzato dalle ragazze della 2 EST del CFP Zanardelli di Verolanuova.




Laura
Alessia
Emma
Federica
Fabiana
Aurora
Nicole
Erblinde
Gloria
Lutfije
Loredana
Rebecca
Jennifer
Sharon
Silvia
Sonia
Sofia
Sohara


GRAZIE,
Mi avete fatto davvero emozionare,
Un abbraccio,
Tania

09 marzo 2020

Ragazzi, siate il battito d'ali di una farfalla che scatena un cambiamento nel mondo

Ciao Ragazzi,
Mi sono chiesta diverse volte come impostare questo post dedicato a voi.
Vi chiedo solo di leggerlo, fino in fondo.

Vi immagino a casa. Qualcuno felice, qualcuno annoiato, altri un po' preoccupati. Quello che so, con sicurezza, è che molti di voi sono confusi da questa situazione; molti di voi sono ancora convinti che non li riguardi e che sia un problema degli altri. Delle persone anziane. Delle persone malate.

Provo ad immaginare le vostre domande.
Perché ci dicono che per noi questa nuova malattia non è pericolosa  e poi  ci raccomandano di evitare luoghi affollati? Perché chiudono i posti dove potremmo andare a divertirci?
Dato che per noi non c'è pericolo, possiamo continuare la nostra vita di sempre, con il vantaggio che non c'è neppure la scuola!

Ve lo voglio dire chiaramente: NO, NON POTETE!
Questo appello di Regione Lombardia è rivolto anche a voi!



I vostri bisnonni, i vostri nonni, talvolta anche i vostri genitori e, probabilmente, qualcuno di voi, ha vissuto situazioni di guerra drammatiche sulla propria pelle. In situazioni del genere, i giovani spesso sacrificano la loro vita o la giovinezza per combattere per un mondo migliore. Oppure cercano con tutte le loro forze di dare un futuro alla propria famiglia.

Siete fortunati. Nessuno a voi sta chiedendo nulla di così difficile.
Però vi chiedo: avete qualcuno che amate? Qualcuno a cui volete bene? Qualcuno che magari, pur stando bene, ha una malattia? Oppure qualcuno con più di 60 anni?
Sono sicura che c'è. Bene, avete il dovere di proteggerlo.
POSSIAMO AMMALARCI TUTTI, ma per tutte queste persone la situazione è davvero molto grave e abbiamo il dovere di proteggerle.

Proteggerle da un'influenza? No, non è un'influenza.

Guardate il grafico: non serve molta matematica; sono i dati di pochi giorni fa.
In azzurro/viola, l'influenza.
In giallo/arancio, COVID-19.
Come vedete, purtroppo, non sono due situazioni che, ad oggi, si possono ancora paragonare.
Le persone in terapia intensiva o decedute, in una sola settimana, sono molte di più.

Anche questa infografica vi spiega in modo semplice le differenze tra le due malattie.

Anche dopo aver visto questi dati, vi chiederete, sicuramente: cosa posso farci io, che non mi ammalo in modo grave?
Io vi dico chiaramente che POTETE FARE LA DIFFERENZA
INSIEME ALLE VOSTRE FAMIGLIE, POTETE CAMBIARE QUESTA SITUAZIONE.

Se avrete ancora un po' di pazienza, vi spiego perchè.

Con qualche piccola competenza di inglese, potete leggere i dati di ieri del Centro di Controllo e Prevenzione delle malattie infettive Europeo. Sono dati mondiali.


Accanto ai dati mondiali, ci sono quelli europei: 251 morti e 9161 casi. Quasi tutti sono in ITALIA. La maggior parte in LOMBARDIA.
Non è il momento di chiedersi perchè; è il momento di chiederci cosa possiamo fare.

Vi propongo di analizzare, con un altro grafico, i dati della Lombardia. Aggiornati a due giorni fa.
Come potete vedere, i casi aumentano, molto, molto velocemente. Il 1 marzo erano poco più di mille: il 7 marzo molti più di 3000.
Perchè succede questo?
Perché è una delle caratteristiche di questo virus.
Si comporta in questo modo; guardate il disegno sotto: in giallo vedete una persona infetta. Ciascuna persona infetta, in media, ne fa ammalare 2,6. 

Ricordatevi una cosa importante: la MAGGIOR PARTE DEI GIOVANI NON HA SINTOMI, MA TRASMETTE LA MALATTIA AD ALTRE PERSONE, che possono ammalarsi e aver bisogno di cure mediche. Cure mediche che possono salvare la vita e richiedere alcune settimane.
Se ogni persona asintomatica riduce i suoi contatti sociali per un paio di settimane, può fare la differenza.

Cos'altro notate se guardate il grafico che vi ho mostrato prima? La maggior parte delle persone malate è ricoverata con sintomi oppure in terapia intensiva
La realtà è che non c'è posto per tutti. 
Non esiste solo questa malattia. Ce ne sono tante altre. Ci sono gli incidenti. C'è la vita che va avanti e ha bisogno di ospedali. 

Vi propongo un altro grafico. Non per spaventarvi, ma per aiutarvi a capire e per avere il vostro prezioso aiuto
Questo virus ha una bassa mortalità a livello mondiale. Circa il 3%. 
Guardate i dati di ieri in Lombardia: siamo arrivati al 6,4%. Perché? I nostri medici, infermieri, operatori sanitari, ospedali stanno facendo tutto quello che possono. Alcuni non tornato a casa dai loro familiari per paura di farli ammalare. Il dato in Lombardia è alto perchè il numero di contagiati è altrettanto alto.


Per tutti questi motivi è INDISPENSABILE trovare un modo di far diminuire il numero dei contagi.
Come si può fare? Cosa può fare un ragazzo della vostra età che, probabilmente, non avrà bisogno di andare in ospedale a causa di questa malattia?

Due cose semplici possono salvare la vita a tante, tantissime persone. 
E DIPENDONO ANCHE DA VOI.

È fondamentale starnutire e tossire in un fazzoletto o coprendo bocca e naso con l’incavo del gomito. È importante buttare via i fazzoletti di carta utilizzati immediatamente dopo l’uso e lavare le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 20 secondi (o con disinfettante per mani a base di alcol al 60%) e in ogni caso sempre dopo aver starnutito, tossito o soffiato il naso.
L'avete sentito centinaia di volte. 
Io voglio farvelo vedere. Con un video di Scrubs, un telefilm del 2006.
Il video dura pochissimi secondi; è in inglese, ma basta guardare le immagini. 
Vi serve solo sapere che il colore verde rappresenta la malattia; sappiate anche che, il ragazzo giovane, starà benissimo, ma signora anziana, dopo alcune puntate, morirà

 


L'alta cosa altrettanto importante è: stare a casa; limitare i contatti con gli amici. Se uscite, state all'aperto, non abbracciatevi, non bevete dalla stessa bottiglia, non fumate la stessa sigaretta. Mantenete la distanza di un metro tra voi.
Potete far finta di niente e continuare la vostra vita. Pochissimi di voi si ammaleranno e avranno bisogno di cure. Ma qualcuno di voi, tornerà a casa, toccherà qualcosa, darà un abbraccio alla nonna, alla sorella malata, al cugino che è appena guarito, al papà, al nonno, e, qualcuno di loro si ammalerà.



Siate quel battito d'ali che sarà in grado di rallentare davvero il contagio e fare la differenza,
In tutto il CFP Zanardelli coinvolge 4000 famiglie: 3000 famiglie di studenti e circa 1000 tra famiglie di dipendenti e collaboratori; pensate a quante persone conosciamo e a quanta differenza possiamo fare tutti insieme!


Contiamo su di voi,
Grazie,
Tania Tanfoglio




















27 febbraio 2020

Salute, benessere e prevenzione

Questo post è un primo esperimento di didattica a distanza per i miei studenti di I ACC e I EST.
In questo particolare momento mi sembra opportuno mettere da parte la cosmetologia e parlare di salute, benessere e prevenzione
Vi invito a leggere il post e a rispondere alle domande che vi pongo in grassetto corsivo.
Dato che il lavoro riguarda due classi, potete lavorare da soli o con chi volete, sia che frequenti la I ACC sia che frequenti la I EST.
Provate a scrivermi tutte le vostre risposte, riflessioni e ipotesi, magari confrontandovi tra voi, tramite i gruppi e/o i social che già utilizzate abitualmente.

Iniziamo, quindi, a parlare di salute.

Salute non significa assenza di malattia ma stato di completo benessere fisico, psichico e sociale.” (Assemblea Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità [WHO / OMS], 1948)


Secondo voi, quando una persona può dire di essere in salute? 
Semplicemente quando non è malata? 
Provate a pensare a queste giornate; probabilmente nessuno di voi è malato, magari qualcuno è solo un po' raffreddato, come è capitato diverse volte nei mesi scorsi; magari qualcun'altro si è preoccupato oppure ha visto attorno a se adulti in agitazione, o ha messo la mascherina (anche senza avere nessun problema); oppure qualcuno si è, semplicemente, annoiato perchè è uscito meno di casa, o perchè i luoghi che frequenta abitualmente sono chiusi. Immagino che qualcuno abbia anche semplicemente pensato che una settimana di vacanza non prevista sarebbe stata divertente!
Che impatto hanno sulla nostra salute i nostri pensieri e le nostre emozioni?
Come le relazioni con gli altri (andare a scuola, stare a casa o uscire con gli amici) influenzano la nostra salute e il nostro benessere?
Parlatene tra voi, oppure rifletteteci da soli, e ditemi quali sono le vostre considerazioni.


L’Igiene è la scienza che si occupa di conservare e promuovere la salute della popolazione. 
Detto in termini più semplici: si occupa di fare tutto il possibile per evitare che le persone si ammalino.

Questo è esattamente il motivo per cui, in questi giorni, le scuole sono chiuse.
Se si ammalano troppe persone contemporaneamente, diventa davvero difficile curarle tutte insieme, rischia di ammalarsi anche il personale sanitario e non si riesce a prestare la dovuta attenzione a chi ne ha davvero bisogno.


Per questo è importante parlare di prevenzione.

Esistono tre tipi di prevenzione.

La prevenzione primaria delle malattie si serve di campagne di informazione e di educazione sanitaria, ossia interventi atti a rendere consapevoli i soggetti dei possibili danni dovuti alle esposizioni ai fattori di rischio e a mutarne favorevolmente i comportamenti. Serve ad impedire che le persone si ammalino.
Esempi di prevenzione primaria sono: le vaccinazioni, la sterilizzazione degli strumenti di lavoro (ad esempio: in campo medico, ma anche nel settore acconciatura ed estetica), la disinfezione, il controllo sulla qualità delle acque, i corsi di educazione alimentare o le campagne contro il fumo.

La prevenzione secondaria consiste nell'identificazione precoce delle malattie o delle condizioni a rischio, seguita dall'immediato intervento terapeutico per interromperne o, comunque, rallentarne il decorso.
I più importanti interventi di prevenzione a livello della popolazione si attuano con le campagne di screening (tumore al collo dell'utero, alla mammella, al colon, ipertensione…).

La prevenzione terziaria si prefigge di impedire l’invalidità in persone già ammalate di malattie croniche e di favorire il recupero di persone portatrici di handicap, pertanto essa si identifica in larga misura con la riabilitazione.

In che modo possiamo fare prevenzione primaria, secondaria o terziaria rispetto al coronavirus?
Provate a scrivere tutte le vostre ipotesi e a classificarle. 

Potete aiutarvi con le FAQ sul sito del Ministero della Salute.
Vi lascio il link qui:

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=228

Nonostante le diverse misure di prevenzione, ci si ammala. Le malattie non sono tutte uguali.
Molte malattie sono multifattoriali, cioè sono causate da tanti fattori: ad esempio, le malattie del sistema cardiocircolatorio o le malattie psichiatriche.


In alcuni casi, la causa della malattia è genetica, ovvero scritta nel nostro DNA.


La patologia può anche essere dovuta ad un'intossicazione da sostanze chimiche: ad esempio la diossina, il mercurio o i nitrati.

Infine, ci sono malattie causate da microrganismi patogeni, ovvero le malattie infettive.
microrganismi patogeni si distinguono in:
   Batteri
   Virus
   Miceti o funghi
   Protozoi

Basandovi sulle informazioni che avete ricevuto in questi giorni: a quale di queste categorie appartiene la COVID-19? Perchè?
Perchè causa sintomi così diversi da persona a persona?

Potete aiutarvi con le FAQ sul sito del Ministero della Salute.
Vi lascio il link qui:
http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=228
Scrivetemi le vostre ipotesi e riflessioni.


Tania Tanfoglio

01 dicembre 2019

Giornata mondiale contro l’Aids

Oggi in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids pubblico un video realizzato da ANLAIDS (Sezione Lombarda), per riflettere insieme.


Vi lascio anche il link al sito http://www.smartsex.eu/ dove potete trovare molte utili informazioni, in italiano ed in inglese.
Qui il link al fumetto con i supereroi della prevenzione

Facebook: @anlaidslombardia 
Instagram: @anlaidslombardia

Buona lettura a tutti e ricordate che la prevenzione è importante,
Tania Tanfoglio