08 ottobre 2012

Le mappe e l'analisi genetica

Chiedilo a Tania

Mi ha scritto Giuseppe. Ecco il testo del commento che ha lasciato sul blog.

Ciao Tania..non riesco a trovare da nessuna parte definizioni riguardo a : "analisi genetica e citologica dello scambio" e "correlazione mappe genetiche, fisiche e citologiche"..puoi aiutarmi?
complimenti per il sito... è veramente un punto di riferimento.
Cari saluti
Giuseppe

Ciao Giuseppe... Sei lo stesso Giuseppe che per primo ha creduto in questa mia iniziativa e mi ha chiesto di parlare degli alberi genealogici? Ancora oggi è una delle chiavi di ricerca che più frequentemente portano le persone sul mio sito! Quindi: grazie per la fiducia e per i complimenti! :-)

 Ti rispondo con un breve post  perchè l'argomento va ben oltre l'intento divulgativo di Science for passion! 
Spero così di fornirti gli spunti necessari ad affinare la tua ricerca sia sui testi universitari sia nel web.
Gli argomenti che chiedi mi sembrano tratti dal classico elenco degli argomenti presenti nel programma da portare all'esame... Sbaglio?
Parto dalla seconda richiesta. "correlazione mappe genetiche, fisiche e citologiche".
Una mappa genetica (o cromosomica) serve per rappresentare la distanza che separa i geni su un cromosoma e si basa sui dati che si possono ricavare dalla ricombinazione genetica, ovvero dal crossing-over. Dai dati della frequenza di ricombinazione tra due o più geni è possibile dedurre la distanza che intercorre tra loro sul cromosoma e costruire delle mappe genetiche. La distanza tra due geni associati si misura in Unità di mappa o centimorgan (cM).

Una mappa fisica, invece, valuta le distanze fisiche lungo il cromosoma espresse in coppie di basi (base pair, bp): in sostanza si misura la distanza, espressa in pb, tra due marcatori.

Infine, una mappa citologica si ottiene con tecniche di bandeggio cromosomico, si osservano le piastre metafasiche al microscopio.
Si tratta di tre modi per studiare i cromosomi e i geni presenti sui cromosomi stessi.
Veniamo al secondo punto: "analisi genetica e citologica dello scambio". Credo si riferisca semplicemente all'analisi del crossing over e della variabilità genetica che lo accompagna.
Come vedi, si tratta di argomenti complessi. Un post sul blog sarebbe alquanto riduttivo per te e troppo distante dai miei scopi divulgativi. Il mio consiglio è di parlare con il docente che tiene il corso e farti consigliare un buon libro di testo: sono costosi ma non devi necessariamente acquistarli tutti! Io mi trasferivo semplicemente in biblioteca a studiare! Tra l'altro favorisce la concentrazione!
Un saluto e in bocca al lupo,
Tania Tanfoglio


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