31 luglio 2014

Il sorriso di Candida: cortometraggio che tratta il tema dell'Alzheimer

Con questo voglio invitare i lettori di Science For Passion a cliccare "Mi piace" sulla Pagina del cortometraggio "Il sorriso di Candida", che tratta il tema dell'Alzheimer.

Il cortometraggio è patrocinato dal CNR, dall’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (AIMA) e dalla Croce Rossa Italiana (CRI), e porta in primo piano questa malattia al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni.

Questo il link:
https://www.facebook.com/sorrisodicandida


Tania Tanfoglio

18 luglio 2014

Spiralizzazione della conchiglia in Lymnaea peregra: effetto materno

La trasmissione di alcuni geni nucleari dipende esclusivamente dal genotipo materno: esso determina direttamente il fenotipo della progenie. Il genotipo paterno e quello della progenie stessa, invece, non hanno alcuna influenza sul fenotipo.
Questo fenomeno è noto come effetto materno.

I geni a effetto materno, infatti, codificano mRNA e proteine con un ruolo importante nelle prime fasi dell’embriogenesi e influenzano lo sviluppo di un certo fenotipo.

L’effetto materno è visibile nella trasmissione del tipo di spiralizzazione della conchiglia della chiocciola Lymnaea peregra: il senso di torsione della sua conchiglia dipende, infatti, da una coppia di alleli nucleari che presentano questo tipo di effetto.

Queste chiocciole sono ermafrodite e possono riprodursi sia attraverso incroci sia attraverso autofecondazione.

Cerchiamo di chiarire questo particolare meccanismo di trasmissione, partendo da un'immagine:
Immagine tratta da qui: scaricare il PDF per approfondire

SITUAZIONE 1: PRESENTATA A SINISTRA NEL DISEGNO GRANDE:






GENERAZIONE PARENTALE

Femmina DD senso di torsione della conchiglia: destrorsa
Maschio dd senso di torsione della conchiglia: sinistrorsa

Dal loro incrocio si ottiene una F1 eterozigote Dd influenzata dall'effetto materno: tutti gli individui della F1 sono destrorsi, come la madre.








SITUAZIONE 2: PRESENTATA A DESTRA NEL DISEGNO GRANDE:





GENERAZIONE PARENTALE
Femmina dd senso di torsione della conchiglia: sinistrorsa
Maschio DD senso di torsione della conchiglia: destrorsa

Dal loro incrocio si ottiene una F1 eterozigote Dd influenzata dall'effetto materno: tutti gli individui della F1 sono sinistrorsi, come la madre.











ORA ANALIZZIAMO ATTENTAMENTE IL PASSAGGIO DALLA F1 ALLA F2

Gli individui della F2 vengono ottenuti attraverso l'autofecondazione della F1.

Quando gli individui della F1 vengono auto-fecondati, nella F2 si ottiene un rapporto genotipico in perfetto accordo con le leggi di Mendel:
F1: Dd x Dd
F2: 1DD : 2Dd : 1dd

Con:
D = allele dominante (destrorso)
d = allele recessivo (sinistrorso)

Il rapporto fenotipico osservato è, invece, completamente diverso: le chiocciole sono, infatti, tutte destrorse.
Questa incongruenza è dovuta all'effetto materno.
Le madri della F1 sono Dd: l'allele D della madre è dominante sull'allele d e causa la forma destrorsa della conchiglia della chiocciola, indipendente dal suo genotipo.


INFINE ANALIZZIAMO IL PASSAGGIO DALLA F2 ALLA F3

Quando i membri della F2 vengono auto-fecondati, la generazione F3 mostra un rapporto fenotipico 3:1 tra destrorsi e sinistrorsi. Questo rapporto corrisponde ai genotipi delle femmine della F2.
Le femmine con genotipo DD (1) e Dd (2) daranno nella F3 conchiglie con una torsione destrorsa; Le femmine con genotipo dd (1) daranno, invece, necessariamente conchiglie con una torsione sinistrorsa, dato che nella madre non è presente l'allele D.


Spero di aver chiarito questo interessante quanto complesso argomento!
Un saluto a tutti i miei lettori e... Buone vacanze!
Tania Tanfoglio

10 giugno 2014

L'anatomia del viso: la presentazione e il video

Oggi vi propongo la fase conclusiva della sperimentazione didattica relativa ai processi di apprendimento nell'era del Web 2.0 e la didattica per EAS.

Alla mia presentazione delle lezioni, segue il risultato finale: un video realizzato interamente dalle ragazze della classe I estetica.
Io mi sono limitata alla supervisione dell'attività in aula e al montaggio.



Complimenti ragazze!
E... Buone Vacanze!
Tania Tanfoglio

06 giugno 2014

L'anatomia del piede

Come anticipato ieri in questo post, oggi vi propongo un altro esempio del lavoro che ho realizzato con le allieve della classe I estetica.
Oggi Paola ci presenta l'anatomia del piede: l'ossatura, la muscolatura, le varie forme del piede e le deformità ossee più comuni.




Direi che non c'è nulla da aggiungere al bellissimo lavoro realizzato da Paola!

Solo un'osservazione: non posso far altro che stupirmi ogni volta per ciò che i ragazzi riescono a realizzare se lasciamo libero sfogo alla loro creatività e voglia di fare!
Tania Tanfoglio

05 giugno 2014

Lo strato più superficiale della pelle: l'epidermide

In quest'ultimo mese ho proposto alle ragazze di I Estetica di realizzare un Quaderno dell'estetista, una sorta di manuale auto-prodotto in grado di riassumere gli argomenti più importanti che abbiamo studiato quest'anno in anatomia, in dermatologia e in igiene.
L'obiettivo, come sempre, è lasciare spazio alle creatività; per questo motivo ho preso spunto da questo post su http://www.didatticarte.it/home.html

Il risultato è stato un volume di poco più di 50 pagine, con tanto di copertina e realizzato completamente a mano dalle ragazze durante le ore di lezione.

Oggi ho deciso di pubblicare un esempio del nostro lavoro, sia per premiare l'ottimo risultato ottenuto dalle allieve, sia perché ritengo che esso possa essere un valido spunto per altri colleghi, anche se insegnano discipline diverse. Inizio dunque con il creativo lavoro di Sarah che ci parla dell'epidermide.






Spero che il lavoro di Sarah vi sia piaciuto: semplice e chiaro, con un tocco di creatività nei titoli che ti coinvolge e invoglia alla lettura!
Brava Sarah! ;-)

L'appuntamento è per domani con un nuovo lavoro!
Tania Tanfoglio

04 giugno 2014

Kathryn e Maddalena, dal liceo linguistico al CFP: intervista doppia

Oggi concludo la serie di interviste con un'intervista doppia realizzata con due allieve del CFP Zanardelli di Verolanuova che hanno scelto la formazione professionale, dopo aver provato altri percorsi scolastici.
Lascio dunque la parola a Kathryn e Maddalena.

Nome: Kathryn
Età: 17
Corso frequentato: OPERATORE DEL BENESSERE: ACCONCIATURA
Scuola precedente: Liceo Linguistico

Cosa ti ha portato al CFP Zanardelli? La mia passione; l'interesse che, sin da piccola, ho per il mondo dell'acconciatura e del benessere.

Meglio l'anno scorso o quest'anno? Perché? Molto meglio quest'anno. Perché sono più serena e frequento un corso che mi piace e che mi interessa davvero.
Venendo al CFP mi aspettavo di ritrovare la serenità, di fare un percorso in linea con i miei interessi ed è stato veramente così.

Com'è stata l'esperienza di tirocinio?
L'esperienza di tirocinio è stata buona, ho potuto frequentare per cinque settimane un negozio di acconciatura e viverlo nella  sua quotidianità; mi sono fatta un'idea più chiara di quello che mi aspetterà in un futuro.

Obiettivi futuri?
Per ora, finire bene il percorso scolastico che ho iniziato; terminati gli studi vorrei trovare un lavoro in questo settore.

Dai un consiglio a chi vorrebbe fare la tua stessa scelta:
Consiglio di fare sempre ciò che piace davvero, anche se può comportare dei sacrifici.

Nome: Maddalena
Età: 18
Corso frequentatoOPERATORE DEL BENESSERE: ACCONCIATURA
Scuola precedente: Liceo Linguistico

Cosa ti ha portato al CFP Zanardelli? Sono venuta al CFP perché, nella vecchia scuola, non avevo trovato la strada giusta per me; nonostante mi trovassi benissimo con i compagni, mi sentivo sempre sotto pressione, con la paura di fallire... Probabilmente perché quella non era la mia strada...

Meglio l'anno scorso o quest'anno? Perché? Preferisco quest'anno: l'anno scorso la scuola non mi entusiasmava. non avevo voglia di andarci; ora, invece, è scomparsa l'ansia per i troppi impegni scolastici, vengo a scuola con molta più serenità.

Com'è stata l'esperienza di tirocinio?
L'esperienza del tirocinio mi ha fatto capire che questo è davvero il lavoro che mi piace, mi ha permesso di vivere l'atmosfera di un negozio e di entrare a contatto con i clienti!

Obiettivi futuri?
Riuscire bene in questo lavoro e... Avere successo!

Dai un consiglio a chi vorrebbe fare la tua stessa scelta:
Ciascuno di noi deve pensare a quello che desidera davvero per il suo futuro e fare la sua scelta. Non è giusto portare avanti un percorso scolastico controvoglia; è sicuramente meglio studiare per quello che piace sul serio, rendendo la scuola anche una cosa un po' più leggera... Perché ciò che piace davvero non pesa!

Sperando che l'esempio di Kathryn e Maddalena aiuti a molti ragazzi di scegliere il percorso scolastico che desiderano, vi saluto e vi do appuntamento al prossimo post.
Tania Tanfoglio

03 giugno 2014

Luisa... Parrucchiera per passione!

Oggi vi presento l'intervista che ho realizzato con Luisa, anche lei ex studentessa del CFP Zanardelli di Verolanuova. Luisa ci racconta la sua esperienza con tanto entusiasmo e molta passione per il suo lavoro di acconciatrice.

Nome: Luisa Brognoli
Età: 18 anni

Studi effettuati:
2012 Qualifica Professionale di OPERATORE DEL BENESSERE: ACCONCIATURA
2013 Diploma Professionale (4° anno post - qualifica triennale) di TECNICO DELL'ACCONCIATURA CON SPECIALIZZAZIONE

Lavori? In che settore?
Si, lavoro nel settore acconciatura, presso Dacci un taglio by Cinzia, a Manerbio.






Racconta la tua esperienza…
Il negozio dove lavoro è lo stesso che mi ha dato la possibilità di svolgere lo stage previsto durante gli anni di scuola.
Avere la possibilità di frequentare l'ambiente lavorativo è fondamentale; rispetto alla scuola, infatti, vedi un mondo totalmente diverso:  nuovi metodi di lavoro, nuovi prodotti cosmetici, tante persone diverse. Hai la possibilità di confrontarti con le esigenze della clientela e con la vita all'interno di un negozio; una buona parrucchiera deve saper svolgere il suo lavoro da un punto di vista tecnico, ma deve anche essere in grado di  affrontare investimenti e fare le scelte giuste per il suo negozio.


A scuola si lavora prevalentemente sulle testine; in un negozio, invece, hai la possibilità di creare look diversi e personalizzati per la clientela, puoi usare tecniche differenti per realizzare un colore, un taglio o dei riflessi di luce.

Negli ultimi anni le esigenze e le attenzioni che le clienti hanno per i loro capelli sono molteplici perché hanno a disposizione tante fonti di informazione, come internet, la TV o i giornali; inoltre possono comperare una grandissima varietà di prodotti cosmetici e attrezzature a prezzi sempre più economici. Per poter competere, un'acconciatrice deve essere continuamente aggiornata, proporre ogni mese servizi diversi e innovativi e mostrarsi sicura e professionale nel suo lavoro.

I corsi di aggiornamento e gli show ai quali ho avuto l'opportunità di assistere sono stati per me una grande occasione: chi ha la fortuna di lavorare presso titolari che offrono queste opportunità non dovrebbe farsele sfuggire! Lavorare dietro le quinte con le modelle è un mondo tutto nuovo e, per me, come potete vedere dalle fotografie, è stata una splendida esperienza.





Scuola o Lavoro? Mille volte il lavoro!

Perché? Forse perché mi sono trovata bene fin da subito, forse perché è un lavoro che faccio con passione, forse perché scuola e lavoro sono due cose completamente diverse. Certo, avere un titolo di studio è indispensabile per svolgere la mia professione e ti fornisce conoscenze importanti riguardo alle leggi, alle norme di sicurezza o all'igiene, ma fino a quando non sei a contatto ogni giorno con le clienti, con la loro cute, con i loro capelli, con tantissime esigenze diverse, non hai davvero la consapevolezza di quante nozioni debba avere un'acconciatrice per svolgere il suo lavoro in modo serio e professionale.

Cosa ti manca della scuola? 
La scuola non mi manca! Le compagne con cui avevo buoni rapporti le sento e vedo ancora oggi e va bene così.

Se potessi tornare indietro, cosa cambieresti? Se potessi tornare indietro, non cambierei niente perché quello che ho fatto era indispensabile per il mio percorso formativo.
Se posso dar un consiglio a chi sceglie questa strada: non accontentatevi solo di effettuate il periodo di stage! Se è davvero questo il lavoro che vi interessa, se ne avete l'opportunità, cercate di lavorare il più possibile, anche se dovrete fare dei sacrifici o rinunciare a qualche uscita con gli amici.
Nei soli periodi di stage, infatti, si osserva molto, ma si lavora poco, rispetto al "lavoro vero"; se davvero si vuole imparare bisogna aver passione e far un po' di gavetta anche al di fuori della scuola: come hanno già detto anche le mie ex-compagne, la scuola dà solo le basi, ma tutto il resto è ancora da scoprire!

Sogni nel cassetto...
Sono una ragazza giovane e con ottime capacità lavorative; tuttavia, considerando l'attuale situazione dell'Italia, ora come ora, non me la sento di aprire un negozio. In un futuro, però, sarebbe una bella soddisfazione avere un mio salone. Credo sia il sogno nel cassetto per chi, come me, crede in se stessa e fa il proprio lavoro con passione... Mai dire mai!

Dai un consiglio ai nostri ragazzi:
Che dire? La scuola è obbligatoria. Studiate, non perdete un anno inutilmente: basta impegnarsi un po' e si possono passare facilmente gli anni di studio. L'attestato di qualifica e il diploma professionale sono importanti e servono nel mondo del lavoro; vi sembrerà un obiettivo lontano, ma arriverà in un lampo. Anche se a volte non ne avete voglia, anche se non amate lo studio, impegnatevi, fate del vostro meglio per raggiungere i vostri obiettivi... perché il lavoro è veramente tutta un'altra cosa!

Tanti pensano che il nostro lavoro sia facile, ma non è così; è veramente molto complicato e richiede diversi sacrifici, ma, se fatto con passione, non ti accorgi neppure e vedi solo quanto è bello lavorare con le clienti e con i loro capelli!

Grazie Luisa per questa spumeggiante intervista! Spero che molti ragazzi possano trovare nel loro lavoro lo stesso entusiasmo che traspare in queste righe!
Un saluto a te e a tutti i miei lettori,
Tania Tanfoglio

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