25 maggio 2012

Meiosi I e meiosi II

Chiedilo a Tania

Cesare mi ha scritto un messaggio sulla pagina di Facebook di Science for passion, vorrebbe capire perché esistono 2 meiosi (meiosi I e meiosi II).

Se siete capitati su questo post ma vi interessano i passaggi della meiosi, cliccate qui: "la meiosi e la formazione dei gameti" è il post che fa per voi!


Per rispondere, invece, alla domanda di Cesare partiamo dalla funzione della meiosi: è una divisione cellulare in cui le cellule figlie presentano un corredo cromosomico dimezzato rispetto alla cellula madre.

La meiosi è il processo che gli organismi pluricellulari utilizzano per formare le loro cellule riproduttive, i gameti. Avviene nei testicoli per formare gli spermatozoi e nelle ovaie per formare le ovocellule.
Da una cellula progenitrice formata da 46 cromosomi, attraverso 2 divisioni successive (meiosi I e meiosi II) si ottengono 4 cellule aploidi, cioè formate da 23 cromosomi.


La meiosi si concretizza attraverso due divisioni consecutive. Per comprenderne il motivo, partiamo dalla duplicazione del materiale genetico. Ogni cellula, prima di dividersi, duplica il proprio DNA: la duplicazione avviene nella fase S del ciclo cellulare.


Nella cellula progenitrice ci sono 46 cromosomi, ovvero 23 coppie; i cromosomi di ciascuna coppia sono definiti omologhi (Figura 1). Prima della duplicazione i cromosomi hanno una forma a bastoncino.
Dopo la duplicazione del DNA, il cromosoma ci appare con la classica forma ad X.
Ciascun cromosoma omologo ora è costituito da due cromatidi fratelli, frutto della duplicazione del DNA. (Figura 2)


Figura 1                                                     Figura 2
Immagine dal sito in inglese http://bio1100.nicerweb.com/ dove potete trovare anche numerosi test per il ripasso di diversi argomenti di biologia.

Per essere precisi bisogna dire che il cromosoma a forma di bastoncino, non duplicato, non è visibile. I cromosomi, infatti, sono visibili solo durante la divisione della cellula, quando sono già duplicati. Per questo motivo, quando la cromatina si condensa, sono visibili i cromosomi omologhi, ciascuno formato dai due cromatidi fratelli ed uniti a livello del centromero.

Prima divisione meiotica o meiosi I: il punto di partenza è una cellula con 46 cromosomi, 23 coppie di cromosomi duplicati. 
L'aspetto più importante è la ripartizione dei  cromosomi: si ottengono due cellule dotate ciascuna di un patrimonio genetico aploide, ovvero di un solo cromosoma per tipo. In questa prima divisione si separano i cromosomi omologhi

Ventruto V., Sacco G., Fortunato L., Testo atlante di citogenetica umana, Springer, 2001.  

Ciascun cromosoma risulta ancora composto da due cromatidi fratelli
Questa prima divisione meiotica è una divisione riduzionale: forma, infatti, due cellule aventi un solo cromosoma omologo. La cellula di partenza ha 46 cromosomi duplicati; le due cellule figlie hanno 23 cromosomi duplicati


Seconda divisione meiotica o meiosi II: in questa seconda divisione, invece, si separano i cromatidi fratelli di ciascun cromosoma. Per questo motivo le 4 cellule risultanti saranno aploidi. In ogni cellula è presente un solo cromosoma per tipo. I cromosomi non sono duplicati e, quindi, hanno forma di bastoncino.
La seconda divisione è, dunque, equazionale: i cromatidi di ogni cromosoma omologo si dividono per formare 4 cellule aploidi. La cellula di partenza ha 23 cromosomi duplicati, le quattro cellule aploidi hanno 23 cromosomi

Ventruto V., Sacco G., Fortunato L., Testo atlante di citogenetica umana, Springer, 2001. 

Da questa spiegazione dovrebbe essere chiaro che le due divisioni cellulari consecutive sono necessarie per ottenere 4 cellule con corredo aploide.

Se anche voi avete delle domande o delle curiosità da soddisfare leggete qui e scrivetemi!

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Buona lettura,
Tania Tanfoglio

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