Come sapete, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riassunto così il concetto di salute:
Salute non significa assenza di malattia ma
stato di completo benessere fisico, psichico e sociale.”
(Assemblea Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità [WHO / OMS],
1948)
Abbiamo già fatto alcune riflessioni su questi tre aspetti così importanti per il nostro benessere, nel primo post.
Oggi parliamo dei fattori che influenzano la salute.
I fattori che determinano la salute e la malattia
vengono distinti in diverse categorie:
1.I fattori genetici: in alcuni casi la
trasmissione di determinati geni dai genitori ai figli predispone a determinate
patologie. In altri casi, uno o più geni anomali trasmessi dai genitori ai
figli sono la causa diretta di malattie genetiche.
2.L’età della persona: alcune malattie
(come le malattie esantematiche) colpiscono soprattutto i bambini, altre sono
più frequenti nelle persone adulte o anziane (malattie cardiovascolari, tumori,
Alzheimer, Parkinson, ecc.)
3.Il sesso della persona: alcune
patologie sono tipiche della donna (come il tumore al collo dell’utero) alte
dell’uomo (come il tumore alla prostata) … Per ovvi motivi!
4.L’ambiente sociale
L'ambiente
sociale di vita e di lavoro (ovvero le persone che frequentiamo) può influire sulla
nostra salute; pensa, ad esempio, al mobbing sul lavoro, al bullismo o a una
situazione familiare difficile.
5.L’ambiente fisico
L'ambiente
fisico di vita e di lavoro può influenzare la nostra salute esponendoci ad:
Agenti fisici dannosi (radiazioni, rumore
molto intenso);
Agenti chimici (sostanze tossiche,
cancerogene o allergizzanti);
7.I servizi sanitari: la loro efficienza
e la loro buona organizzazione influiscono positivamente sulla salute.
Rifletti: alcuni dei fattori che
abbiamo appena visto, dipendono da noi o comunque possono essere modificati (ad
esempio, attraverso delle leggi); altri, invece, sono fattori che non dipendono
dalla nostra volontà.
Fai una tabella come questa sul quaderno, compilala, osserva e rifletti…
Se ti è possibile, confrontati con uno o due compagni di classe.
Fattori che si possono modificare
Fattori che non si possono modificare
Quali sono le tue conclusioni?
Quali di questi fattori possono influenzare la nostra salute relativamente alla malattia COVID-19? Prova ad evidenziarli nella tabella che hai appena fatto e motiva la tua risposta.
I microrganismi patogeni per
diffondersi in una popolazione devono avere l’opportunità di infettare altre persone: si deve
instaurare una catenainfettiva.
Per questo motivo è importante interrompere la catena infettiva. Il concetto può essere spiegato in modo semplice con questo video.
Naturalmente,
se la persona che entra a contatto con il microrganismo è immune (ad esempio, perché ha già avuto la malattia o
perché è vaccinata), non si ammalerà; per
questo possiamo dire che all’infezione non
segue sempre la malattia infettiva.
La persona non immune può ammalarsi e,
quindi, manifestare i sintomi della malattia infettiva, oppure può diventare portatrice della
malattia.
Il portatore
è un soggetto che, pur non manifestando i sintomi della malattia, ospita e diffonde il microrganismo patogeno
(attraverso le feci, attraverso le goccioline di saliva, attraverso il
sangue o altri liquidi biologici). Nel caso di COVID-19 diffonde la malattia attraverso le goccioline di saliva, emesse normalmente quando parliamo o respiriamo, anche se non abbiamo la tosse o il raffreddore. Per questo è importantissimo stare a casa ed evitare il contatto stretto tra le persone.
Ora qualche domanda per riflettere:
Cos'è la catena infettiva?
Perchè è importante interromperla?
Spiega il significato del video che hai guardato e dimmi come si può interrompere la catena infettiva del COVID -19.
Cosa vuol dire essere portatori?
Perchè il ruolo di un portarore è così importante?
Abbiamo visto che esistono anche i portatori sani di malattie genetiche. Che differenza c'è tra essere portatori sani di una malattia genetica ed essere portatori sani di una malattia infettiva?
Oggi vi propongo una riflessione interessante sulla diffusione delle malattie.
Alla fine del post, cercate di scrivere sul quaderno degli esempi di malattie che conoscete e che, nel corso della vostra vita, hanno causato epidemie e pandemie.
Potrebbe essere un po' più complicato, ma provateci anche con malattie endemiche e sporadiche.
Prima un po' di teoria
Le malattie infettive possono essere classificate in base alla loro diffusione in:
malattie sporadiche
malattie endemiche
malattie epidemiche
malattie pandemiche
Questi termini si riferiscono esclusivamente a come le malattie si diffondono nelle diverse aree geografiche e nel corso del tempo, tali definizioni non hanno nulla a che fare con la pericolosità della patologia.
La
malattia infettiva si manifesta in modo sporadico nella popolazione
quando i casi di malattia sono isolati e non correlati tra loro.
La
malattia infettiva si manifesta in modo endemico quando è costantemente
presente in una certa area geografica, con un numero di casi abbastanza
costante nel tempo.
La
malattia infettiva si manifesta in modo epidemico in una comunità o in
una certa area geografica quando, in un certo lasso di tempo, si
verifica un numero di casi di malattia superiore alla norma.
Quando
la diffusione epidemica di una malattia va oltre i confini di un paese e
riguarda tutto il globo, allora si parla di pandemia.
Chiariamo meglio la differenza tra epidemia e pandemia con questo simpatico disegno realizzato da Monica Marelli!
Ciao Ragazzi,
Mi sono chiesta diverse volte come impostare questo post dedicato a voi.
Vi chiedo solo di leggerlo, fino in fondo.
Vi immagino a casa. Qualcuno felice, qualcuno annoiato, altri un po' preoccupati. Quello che so, con sicurezza, è che molti di voi sono confusi da questa situazione; molti di voi sono ancora convinti che non li riguardi e che sia un problema degli altri. Delle persone anziane. Delle persone malate.
Provo ad immaginare le vostre domande.
Perché ci dicono che per noi questa nuova malattia non è pericolosa e poi ci raccomandano di evitare luoghi affollati? Perché chiudono i posti dove potremmo andare a divertirci?
Dato che per noi non c'è pericolo, possiamo continuare la nostra vita di sempre, con il vantaggio che non c'è neppure la scuola!
Ve lo voglio dire chiaramente: NO, NON POTETE!
Questo appello di Regione Lombardia è rivolto anche a voi!
I vostri bisnonni, i vostri nonni, talvolta anche i vostri genitori e, probabilmente, qualcuno di voi, ha vissuto situazioni di guerra drammatiche sulla propria pelle. In situazioni del genere, i giovani spesso sacrificano la loro vita o la giovinezza per combattere per un mondo migliore. Oppure cercano con tutte le loro forze di dare un futuro alla propria famiglia.
Siete fortunati. Nessuno a voi sta chiedendo nulla di così difficile.
Però vi chiedo: avete qualcuno che amate? Qualcuno a cui volete bene? Qualcuno che magari, pur stando bene, ha una malattia? Oppure qualcuno con più di 60 anni?
Sono sicura che c'è. Bene, avete il dovere di proteggerlo. POSSIAMO AMMALARCI TUTTI, ma per tutte queste persone la situazione è davvero molto grave e abbiamo il dovere di proteggerle.
Proteggerle da un'influenza? No, non è un'influenza.
Guardate il grafico: non serve molta matematica; sono i dati di pochi giorni fa.
In azzurro/viola, l'influenza.
In giallo/arancio, COVID-19.
Come vedete, purtroppo, non sono due situazioni che, ad oggi, si possono ancora paragonare.
Le persone in terapia intensiva o decedute, in una sola settimana, sono molte di più.
Anche questa infografica vi spiega in modo semplice le differenze tra le due malattie.
Anche dopo aver visto questi dati, vi chiederete, sicuramente: cosa posso farci io, che non mi ammalo in modo grave?
Io vi dico chiaramente che POTETE FARE LA DIFFERENZA.
INSIEME ALLE VOSTRE FAMIGLIE, POTETE CAMBIARE QUESTA SITUAZIONE.
Se avrete ancora un po' di pazienza, vi spiego perchè.
Con qualche piccola competenza di inglese, potete leggere i dati di ieri del Centro di Controllo e Prevenzione delle malattie infettive Europeo. Sono dati mondiali.
Accanto ai dati mondiali, ci sono quelli europei: 251 morti e 9161 casi. Quasi tutti sono in ITALIA. La maggior parte in LOMBARDIA.
Non è il momento di chiedersi perchè; è il momento di chiederci cosa possiamo fare.
Vi propongo di analizzare, con un altro grafico, i dati della Lombardia. Aggiornati a due giorni fa.
Come potete vedere, i casi aumentano, molto, molto velocemente. Il 1 marzo erano poco più di mille: il 7 marzo molti più di 3000.
Perchè succede questo?
Perché è una delle caratteristiche di questo virus.
Si comporta in questo modo; guardate il disegno sotto: in giallo vedete una persona infetta. Ciascuna persona infetta, in media, ne fa ammalare 2,6.
Ricordatevi una cosa importante: la MAGGIOR PARTE DEI GIOVANI NON HA SINTOMI, MA TRASMETTE LA MALATTIA
AD ALTRE PERSONE, che possono ammalarsi e aver bisogno di cure mediche. Cure mediche che possono salvare la vita e richiedere alcune settimane.
Se ogni persona asintomatica riduce i suoi contatti sociali per un paio di settimane, può fare la differenza.
Cos'altro notate se guardate il grafico che vi ho mostrato prima? La maggior parte delle persone malate è ricoverata con sintomi oppure in terapia intensiva.
La realtà è che non c'è posto per tutti.
Non esiste solo questa malattia. Ce ne sono tante altre. Ci sono gli incidenti. C'è la vita che va avanti e ha bisogno di ospedali.
Vi propongo un altro grafico. Non per spaventarvi, ma per aiutarvi a capire e per avere il vostro prezioso aiuto.
Questo virus ha una bassa mortalità a livello mondiale. Circa il 3%.
Guardate i dati di ieri in Lombardia: siamo arrivati al 6,4%. Perché? I nostri medici, infermieri, operatori sanitari, ospedali stanno facendo tutto quello che possono. Alcuni non tornato a casa dai loro familiari per paura di farli ammalare. Il dato in Lombardia è alto perchè il numero di contagiati è altrettanto alto.
Per tutti questi motivi è INDISPENSABILE trovare un modo di far diminuire il numero dei contagi.
Come si può fare? Cosa può fare un ragazzo della vostra età che, probabilmente, non avrà bisogno di andare in ospedale a causa di questa malattia?
Due cose semplici possono salvare la vita a tante, tantissime persone.
E DIPENDONO ANCHE DA VOI.
È fondamentale starnutire e tossire in un fazzoletto o coprendo bocca e naso con l’incavo del gomito. È importante buttare via i fazzoletti di carta utilizzati immediatamente dopo l’uso e lavare le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 20 secondi (o con disinfettante per mani a base di alcol al 60%) e in ogni caso sempre dopo aver starnutito, tossito o soffiato il naso.
L'avete sentito centinaia di volte.
Io voglio farvelo vedere. Con un video di Scrubs, un telefilm del 2006.
Il video dura pochissimi secondi; è in inglese, ma basta guardare le immagini.
Vi serve solo sapere che il colore verde rappresenta la malattia; sappiate anche che, il ragazzo giovane, starà benissimo, ma signora anziana, dopo alcune puntate, morirà.
L'alta cosa altrettanto importante è: stare a casa; limitare i contatti con gli amici. Se uscite, state all'aperto, non abbracciatevi, non bevete dalla stessa bottiglia, non fumate la stessa sigaretta. Mantenete la distanza di un metro tra voi.
Potete far finta di niente e continuare la vostra vita. Pochissimi di voi si ammaleranno e avranno bisogno di cure. Ma qualcuno di voi, tornerà a casa, toccherà qualcosa, darà un abbraccio alla nonna, alla sorella malata, al cugino che è appena guarito, al papà, al nonno, e, qualcuno di loro si ammalerà.
Siate quel battito d'ali che sarà in grado di rallentare davvero il contagio e fare la differenza,
In tutto il CFP Zanardelli coinvolge 4000 famiglie: 3000 famiglie di studenti e circa 1000 tra famiglie di dipendenti e collaboratori; pensate a quante persone conosciamo e a quanta differenza possiamo fare tutti insieme!