17 settembre 2012

Esercizi di genetica: daltonismo e microcitemia

Chiedilo a Tania

Mi ha scritto Giulia (mi hanno scritto molte "Giulia" in questo periodo! :-), con un nuovo esercizio di genetica.
Ciao Tania,
sono una studentessa al primo anno di medicina e sto preparando l'esame di genetica.
Ti scrivo per un esercizio di cui non sono molto convinta.
"Un uomo,daltonico e microcitemico, sposa una donna, figlia di padre daltonico, con normale visione dei colori e microcitemia. 
1) Schematizzare il genotipo dell'uomo e della donna indicando i cromosomi e i relativi alleli. 
2) Qual è la probabilità che tra le figlie della coppia possa nascerne una affetta daltonica o affetta da talassemia?
Grazie anticipatamente

Ciao Giulia,
benvenuta su queste pagine!!
Prima di vedere l'esercizio, guardiamo un po' di teoria.


Il daltonismo e la visione dei colori

Le persone daltoniche hanno un'alterata la percezione dei colori. che può manifestarsi in forma parziale o completa, con l'incapacità di distinguere il rosso, il verde, il blu o il giallo.
Il nome della malattia deriva dal chimico inglese John Dalton che alla fine del Settecento, descrisse per primo la patologia, della quale era affetto.
Il daltonismo è una malattia genetica legata al cromosoma X; colpisce prevalentemente soggetti di sesso maschile: le donne, infatti, hanno due cromosomi X ed è molto infrequente che l'alterazione lì colpisca entrambi. Gli uomini, invece, hanno un unico cromosoma X e, se l'alterazione è presente, si manifesta anche la malattia. Un uomo trasmette il gene mutato a tutte le figlie femmine, che saranno portatrici sane della malattia. 
Il daltonismo compare nelle donne esclusivamente quando il cromosoma difettoso è trasmesso dal padre e anche dalla madre, portatrice sana del daltonismo.


Vediamo lo stesso concetto espresso con delle tabelle.

Un uomo daltonico  (XY) trasmette il cromosoma X con la malattia a tutte le figlie femmine (XX). Le figlie femmine di un uomo daltonico saranno, dunque, portatrici sane di daltonismo. Queste non manifesteranno mai la malattia ma potranno trasmetterla ai loro figli.


X
Y
X
XX
XY
X
XX
XY
Una donna portatrice sana di daltonismo (XX), ad ogni concepimento, avrà il 50% di possibilità di trasmettere il cromosoma sano (X) o quello malato (X). Di conseguenza: 
  • Se nasce un figlio maschio avrà il 50% di possibilità di essere daltonico.
  • Se nasce una figlia femmina avrà il 50% di possibilità di essere portatrice sana di daltonismo.

X
Y
X
XX
XY
X
XX
XY
Infine, una donna portatrice sana di daltonismo (XX) ed un uomo daltonico, (XY) ad ogni concepimento, avranno:
  • Il 25% di possibilità di avere un figlio maschio non affetto dalla malattia (XY).
  • Il 25% di possibilità di avere un figlio maschio daltonico (XY).
  • Il 25% di possibilità di avere una figlia femmina portatrice sana (XX).
  • Il 25% di possibilità di avere una figlia  femmina daltonica (XX).

X
Y
X
XX
XY
X
XX
XY

L'esercizio dice che "un uomo,daltonico sposa una donna, figlia di padre daltonico, con normale visione dei colori.
Come abbiamo appena visto, le figlie di un uomo daltonico sono portatrici sane. La situazione di questa coppia è, quindi, è proprio quella schematizzata del precedente quadrato di Punnet.
Quindi: la probabilità che una figlia femmina di questa coppia sia daltonica è dunque del 25%.

Come mi è stato fatto notare nei commenti, se consideriamo solo le figlie femmine, la probabilità sarà del 50%.
Grazie al mio lettore per l'osservazione! :-)

Per approfondire il senso della vista, consiglio questo post: Il senso della vista: una panoramica a 360 gradi

Microcitemia

Con questo termine ci si riferisce ad alterazioni genetiche dei globuli rossi. ne esistono diverse forme; l'esercizio, secondo me, si riferisce alla beta talassemia, nota anche come anemia mediterranea.
L'emoglobina è una proteina che si trova all'interno globulo rosso ed è indispensabile per il trasporto dell'ossigeno. È costituita da quattro catene:
due catene alfa, codificate da 2 geni (4 alleli) sul cromosoma 16.
due catene beta codificate da 2 geni (4 alleli) sul cromosoma 11.
Wikipedia: emoglobina
La talassemia beta è una malattia autosomica recessiva, che può presentarsi con diversi livelli di gravità, a seconda del genotipo. La forma major è molto grave e richiede regolari trasfusioni. La forma intermedia è grave ma non richiede trasfusioni regolari. Infine, la forma minor è asintomatica, si presenta negli eterozigoti e presenta alterazioni delle emazie (globuli rossi) che sono ipocromiche e microcitiche. Ritengo che questo sia il caso della coppia presentata nell'esercizio. Entrambi sono eterozigoti (lo indico con Aa) e presentano microcitemia.


A
a
A
AA
Aa
a
Aa
aa

il 25% dei figli sarà sano
il 25% dei figli sarà omozigote e presenterà la forma grave della malattia
il 50% dei figli sarà eterozigote come i genitori.
Quindi: la probabilità che una figlia (o figlio, la percentuale non cambia) di questa coppia sia talassemica  in forma grave è del 25%



Per vedere tutti i post di genetica (esercizi e teoria), cliccare qui.

Se anche voi avete delle domande o delle curiosità da soddisfare leggete qui e scrivetemi!
Tania Tanfoglio

15 settembre 2012

Chiedilo a Tania - un aggiornamento: leggete attentamente questo post prima di scrivermi

LEGGETE ATTENTAMENTE TUTTO IL POST PRIMA DI SCRIVERMI.
Grazie!

Avete delle curiosità che riguardano la biologia, la genetica o il corpo umano in generale? Avete dei dubbi su quel nuovo argomento spiegato a scuola? 
Scrivetemi e risponderò alle vostre domande da queste pagine. 
L'idea nasce soprattutto per tutti i curiosi e gli appassionati di scienza e per i ragazzi delle scuole medie e superiori. 
L'indirizzo da utilizzare è questo:
info [chiocciola] scienceforpassion [punto] com 

In accordo con lo spirito divulgativo del blog le risposte saranno tali da permetterne la comprensione a tutti i lettori di Science for passion.

Mi raccomando: scrivete il vostro nome o un nome fittizio (comprensibile e non ridicolo): non risponderò a richieste anonime. Indicatemi l'età o la scuola che state frequentando (medie o superiori). In questo modo potrò darvi una risposta adeguata. Ricordatevi che potete scrivermi anche se siete semplicemente curiosi riguardo agli argomenti scientifici, vi risponderò molto volentieri.

Infine ricordo agli studenti universitari che Science for passion è un blog divulgativo e non un blog tecnico: non risponderò a richieste in cui compaiono concetti difficilmente comprensibili alla maggior parte dei miei lettori.

Nell'oggetto dell'e-mail indicate semplicemente la materia.  
Rispondo a domande di: scienze, anatomia, biologia, igiene, alimentazione, genetica e affini.
Prima di scrivermi, assicuratevi che l'argomento o l'esercizio non siano già stati trattati. Utilizzate la funzione "cerca su Science for passion" che trovate a destra, in ogni pagina del blog.
Naturalmente questa è solo un'immagine! La funzione cerca è presente a destra in ogni pagina del blog
Oppure fate un breve ricerca su Google per capire se l'argomento è presente su Science for passion.
Non risponderò più a chi mi propone di trattare argomenti o svolgere esercizi precedentemente pubblicati.

Per i più giovani: ricordatevi che non posso farvi i compiti e che...




Due righe di saluto o di cortesia sono sempre ben accette: rispondo gratuitamente perché ritengo importante la divulgazione scientifica. Scrivere un post richiede qualche ora, a volte qualche giorno di elaborazione; non è certamente una cosa che faccio in 10 minuti. Proprio per questo ho deciso che non risponderò più a e-mail che non rispettano le indicazioni che trovate in questa pagina.
Per essere chiara: se non mi chiedete cortesemente di aiutarvi, se non mi ringraziate o se non mi salutate... Non vi rispondo!

Cito una frase della Professoressa Isabella Milani: "Sono un'insegnante, non una macchinetta che dà risposte." A questo indirizzo trovate il suo blog http://laprofessoressavirisponde.blogspot.it/ che consiglio a tutti gli insegnanti!

Forza! Cosa aspettate? Attendo le vostre domande! 

Se siete troppo timidi per fare domande ma volete seguirmi in quest'avventura, potete utilizzare il Feed RSS cliccando qui.
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Il servizio sta crescendo e ricevo molte mail: portate pazienza, rispondo a tutti!
Se avete paura che il vostro messaggio mi sia sfuggito, attendete almeno una settimana prima di scrivermi nuovamente.

Un appello a tutti coloro che usufruiscono del servizio: quando la vostra risposta è stata pubblicata, lasciate un commento (possibilmente non anonimo) sotto al post che ho scritto apposta per voi. Ditemi se avete capito o se avete bisogno di chiarimenti ulteriori. Anche semplicemente un grazie per farmi capire che avete letto il post. Se non mi date un segnale, non risponderò a vostre richieste successive anche se il post è già in programmazione.

I post che scrivo in risposta alle vostre domande potete leggerli cliccando qui e sono tutti contrassegnati dalla scritta Chiedilo a Tania.

Se l'idea vi piace, aiutatemi a farla conoscere ai vostri amici!
Grazie,
Tania Tanfoglio

14 settembre 2012

I numeri del DNA: 5' 3'

Chiedilo a Tania
Mi ha scritto Silvia. Ecco la sua e-mail.

Salve,
come le ho scritto ieri, sto studiando per un esame di biologia e genetica e, pur avendo partecipato alle lezioni, ho una cosa che non mi risulta chiara.
Nella duplicazione del DNA, cosa significa che questa avviene sempre in direzione da 5' a 3'? Cosa sono 5' e 3'?
Spero mi possa aiutare e la ringrazio in anticipo.

Ciao Silvia,
Benvenuta!
Vediamo di chiarire il tuo dubbio.

Il DNA, acido desossiribonucleico, è la molecola che contiene le informazioni necessarie per il funzionamento di ogni essere vivente: le informazioni genetiche, che ciascuno di noi eredita dai propri genitori.Il DNA controlla l’attività della cellula, unità elementare di ogni organismo, ed è custodito all’interno del nucleo cellulare, il cui compito è proprio quello di proteggere la lunga e fragile molecola dell’ereditarietà.Le cellule sono grandi circa un centesimo di millimetro, ma accolgono all’interno del loro nucleo ben tre metri di materiale genetico; questo è reso possibile da un insieme di proteine, gli istoni, che si associano al DNA, consentendogli di farsi estremamente compatto.L’acido desossiribonucleico ha la forma di una doppia elica. 
Da un punto di vista chimico, la parte esterna è formata da zuccheri pentosi, cioè a cinque atomi di carbonio, alternati a gruppi fosfato; la parte interna è composta da basi azotate, tenute unite da deboli legami chimici. Le basi azotate sono quattro e si uniscono secondo le regole identificate da Watson e Crick nel 1953: l’adenina (A) si lega alla timina (T) mentre la citosina (C) si lega alla guanina (G). 
Proprio per questa caratteristica distintiva si dice che il DNA è formato da due filamenti complementari. Uno zucchero pentoso (il deossiribosio, da qui il nome della molecola), un gruppo fosfato ed una base azotata formano l’unità elementare del DNA: i nucleotidi. La disposizione in sequenza delle quattro basi forma il codice genetico, le cui caratteristiche sono all’origine delle peculiarità di ciascuno di noi.






Il numero si riferisce alla posizione dei 5 atomi di carbonio all'interno dello zucchero dei nucleotidi.
Vediamo ora la stessa immagine del nucleotide che va a formare il DNA.

Ogni molecola di fosfato forma un ponte che collega il carbonio in posizione 3′ di uno zucchero con il carbonio in posizione 5′ dello zucchero successivo. Il filamento di DNA ha, dunque, un senso: il senso di un filamento è opposto a quello del filamento complementare. Questo è il motivo per cui i due filamenti che costituiscono una doppia elica sono detti antiparalleli. Le estremità di un filamento di DNA sono definite estremità 5′ ed estremità 3′. Le polimerasi sono gli enzimi che sintetizzano il Dna e lavorano in direzione 5′->3′.
Che ne dici Silvia? Ti è chiaro ora il significato dei numeri?
In bocca al lupo per il tuo esame.

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Tania Tanfoglio

12 settembre 2012

Esercizi di genetica: le regole di Chargaff

Chiedilo a Tania

Con questo post rispondo all'ultimo esercizio alla serie richiesta da Laura.
Per completezza riporto il testo dei quattro esercizi della serie. Per accedere agli esercizi precedenti è sufficiente cliccare sul numero dell'esercizio che vi interessa!

ESERCIZIO 1
Qual è la probabilità che una mutazione autosomica dominante passi in F1 ed in F2.
Qual è la probabilità che una mutazione autosomica recessiva passi in F1 ed in F2.

ESERCIZIO 2
In questo albero genealogico, qual è la probabilità che l'allele autosomico recessivo indicato nella generazione P arrivi in un organismo della generazione F3?
ESERCIZIO 3
In questo albero genealogico, qual è la probabilità che l'allele X-linked recessivo indicato nella generazione P arrivi in ambedue i maschi F3 della linea familiare indicata in verde?
ESERCIZIO 4
Se una molecola di Dna ha un contenuto della coppia di basi AT del 58% quali saranno le rispettive percentuali delle quattro basi (A,T;G,C).

SOLUZIONE DELL'ESERCIZIO 4
Se una molecola di Dna ha un contenuto della coppia di basi AT del 58% quali saranno le rispettive percentuali delle quattro basi (A,T;G,C).

Per rispondere a questo esercizio, è sufficiente ripassare le regole di Chargaff  che possono essere così schematizzate:
  • La composizione in basi del DNA varia da una specie all'altra.
  • Molecole di DNA isolate da tessuti diversi della stessa specie hanno la stessa composizione in basi.
  • La composizione in basi del DNA di una certa specie non si modifica in base all'età, allo stato nutritivo o alle variazioni ambientali.
Inoltre, in tutte le molecole di DNA, indipendentemente dalla specie: 
  • Il numero di residui di A è uguale al numero di residui di T
  • Il numero di residui di G è uguale al numero di residui di C
  • La somma dei residui purinici è uguale alla somma dei residui pirimidinici
Quindi: se una molecola di Dna ha un contenuto della coppia di basi AT del 58% quali saranno le rispettive percentuali delle quattro basi (A,T;G,C)?
Il numero di residui di A è uguale al numero di residui di T, quindi: A è 29% e anche T è 29%; infatti 29+29=58.
Di conseguenza la coppia di basi GC sarà pari al 42%, ovvero 100-58.
Quindi G è 21% e anche C è 21%; infatti 21+21=42.

Se volete approfondire la figura di Erwin Chargaff vi consiglio questo post: Cronistoria del DNA: 1948 Erwin Chargaff.
Se, invece, vi interessa la cronistoria del DNA, ovvero analisi dei personaggi che hanno portato alla scoperta della sostanza fondamentale della vita, eccovi accontentati! 
Per leggere il post, cliccate sul titolo che vi interessa!

1) "1868, Friedrich Miescher";
2) "1928, Friedrich Griffith";
3) "1944, Oswald Theodore Avery, Colin MacLeod e Maclyn McCart";
4) "1952, Alfred D. Hershey e Martha Chase";
5) "1948, Erwin Chargaff";
6) "1952, Rosalind Elsie Franklin"; 
7) "1953, James Watson e Francis Crick". 


Per vedere tutti i post di genetica (esercizi e teoria), cliccare qui.

Se anche voi avete delle domande o delle curiosità da soddisfare leggete qui e scrivetemi!
Tania Tanfoglio

11 settembre 2012

Probabilità: regola del prodotto e regola della somma

Per capire gli esercizi di genetica nei quali si richiede il calcolo della probabilità bisogna avere ben chiaro due concetti fondamentali, che vorrei esporre in questo post.

Regola del prodotto
Dati due eventi indipendenti, la probabilità che si verifichino contemporaneamente è data dal prodotto delle singole probabilità.

Qual è la probabilità che esca 2 volte croce lanciando due volte una moneta?
La probabilità che esca una volta croce è 1/2
La probabilità che "croce" esca due volte è = 1/2 x 1/2 = 1/4

Regola della somma
La probabilità che si verifichino due o più eventi alternativi è pari alla somma delle delle singole probabilità.


Qual è la probabilità che lanciando un dado esca o 1 o 2?
La probabilità che esca 1 è = 1/6
La probabilità che esca 2 è = 1/6
La probabilità che esca 1 o 2 è =1/6 +1/6 = 2/6

L'idea di questo post mi è venuta rispondendo agli esercizi proposti da Giulia che trovate qui.



Vediamo ora un esercizio di genetica nel quale applicare entrambe le regole.
Qual è la probabilità di avere 2 figlie femmine e 1 figlio maschio?

La probabilità di avere una figlia femmina è 1/2.
Anche la probabilità di avere un figlio maschio è 1/2.
Per capire perchè basta un semplicissimo quadrato di Punnett.

uomo XY x donna XX

X
X
X
XX
XX
Y
XY
XY
Ad ogni concepimento abbiamo il 50% (1/2) di probabilità di concepire una femmina; la stessa cosa vale per un figlio maschio.

L'esercizio chiede la probabilità di avere 2 figlie femmine e 1 figlio maschio: ovvero la probabilità che 3 eventi indipendenti si verifichino contemporaneamente. Applichiamo la regola del prodotto.

1/2*1/2*1/2 = (1/2)^3 = 1/8

Valutiamo tutti i casi possibili:
MMM
MMF
MFM
FMM
MFF
FFM
FMF
FFF

Di tutti i casi possibili (8) i casi favorevoli sono solo 3:
MFF
FFM
FMF

Questi casi sono mutualmente esclusivi, ovvero eventi alternativi. Quindi, per ottenere la probabilità richiesta, devo sommare i singoli eventi alternativi (applichiamo la regola della somma): 1/8 + 1/8 + 1/8 = 3/8


Tenete sempre presente queste due semplici regole quando risolvete gli esercizi!! E per vedere come questi concetti sono applicati alla genetica guardatevi gli esercizi presenti sul blog. Cliccare qui per vedere l'elenco degli esercizi e dei post di teoria.
Tania Tanfoglio

10 settembre 2012

Esercizi di genetica: frequenza attesa dei fenotipi ricombinanti

Chiedilo a Tania

Oggi mi ha scritto Giulia e questa è la sua e-mail.

"Salve, mi chiamo Giulia, ho letto il suo blog e l'ho trovato molto interessante e soprattutto ho notato che gli argomenti sono spiegati con semplicità e chiarezza!
Perciò mi chiedevo se potesse darmi una mano su alcuni esercizi di genetica. Mi sto esercitando su alcuni test tra cui quelli che le scrivo in basso:

  • Qual è la frequenza attesa dei fenotipi ricombinanti in F2 di AABB e aabb?
  • Qual è la percentuale per cui una malattia recessiva passi dalla F1 alla F2?
  • Rapporto 1:1 Qual è la percentuale che i figli nascano nella famiglia A tutti maschi e in B tutte femmine? Qual è la percentuale che il terzo figlio nella A sia maschio e nella B il secondo sia femmina?
  • Madre e padre entrambi eterozigoti per l'albinismo (malattia autosomica recessiva) hanno dato 2 gemelli dizigoti, qual è la probabilità che i gemelli siano dello stesso sesso e fenotipicamente identici? 
Grazie in anticipo!"

Benvenuta Giulia! Come ti dicevo per e-mail, molti di questi esercizi sono già stati fatti oppure ne ho pubblicati di  molto simili. Ecco i link:

Madre e padre entrambi eterozigoti per l'albinismo (malattia autosomica recessiva) hanno dato 2 gemelli dizigoti, qual è la probabilità che i gemelli siano dello stesso sesso e fenotipicamente identici? 
La soluzione a questo esercizio la trovi qui:
Per comprenderla è necessario conoscere la probabilità e le sue regole. Ne parlerò in uno dei prossimi post che sarà on-line domani mattina!

Qual è la percentuale per cui una malattia recessiva passi dalla F1 alla F2?
La soluzione di questo esercizio, invece, la trovi qui:
Probabilità che una mutazione autosomica passi dalla F1 alla F2

Rapporto 1:1 Qual è la percentuale che i figli nascano nella famiglia A tutti maschi e in B tutte femmine? Qual è la percentuale che il terzo figlio nella A sia maschio e nella B il secondo sia femmina?
Qui trovi un esercizio molto simile
Esercizi di genetica con soluzioni 14: probabilità
Prova a svolgerlo seguendo le indicazioni, poi mandamele e ti dico se va bene!

Ora veniamo al primo esercizio che non è ancora stato proposto da nessuno.
Qual è la frequenza attesa dei fenotipi ricombinanti in F2 di AABB e aabb?
Non sono sicura che l'esercizio, scritto così, sia completo. Comunque vediamo quali informazioni se ne possono ricavare. Abbiamo due geni. Il gene A ed il gene B; l'esercizio non specifica la loro collocazione: non sappiamo se i geni sono sullo stesso cromosoma o su cromosomi differenti.
Un individuo è omozigote dominante per entrambi i geni. Quindi alla prole trasmetterà l'allele A e l'allele B.
L'altro è, invece, omozigote recessivo per entrambi i geni. Quindi alla prole trasmetterà l'allele a e l'allele b.
Tutti gli individui nati dall'incrocio AABB x aabb saranno dunque AaBb. Quindi: il genotipo è ricombinante per entrambi i geni, ma il fenotipo è il medesimo dell'individuo AABB.

Ora però vorrei chiarirvi il concetto di fenotipo ricombinante con una semplice immagine.
Utilissima immagine dal testo L'essenziale di biologia
Neil A. Campbell, Jane B. Reece, Eric J. Simon

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Tania Tanfoglio

09 settembre 2012

Esercizi di genetica: probabilità di trasmissione di un allele X-linked recessivo dalla generazione parentale alla F3

Chiedilo a Tania

Con questo post continuo a rispondere alla serie di esercizi richiesti da Laura.
Oggi risolverò il terzo esercizio; per completezza riporto il testo dei quattro esercizi della serie. Per accedere agli esercizi precedenti è sufficiente cliccare sul numero dell'esercizio che vi interessa!

ESERCIZIO 1
Qual è la probabilità che una mutazione autosomica dominante passi in F1 ed in F2.
Qual è la probabilità che una mutazione autosomica recessiva passi in F1 ed in F2.

ESERCIZIO 2
In questo albero genealogico, qual è la probabilità che l'allele autosomico recessivo indicato nella generazione P arrivi in un organismo della generazione F3?
ESERCIZIO 3
In questo albero genealogico, qual è la probabilità che l'allele X-linked recessivo indicato nella generazione P arrivi in ambedue i maschi F3 della linea familiare indicata in verde?
ESERCIZIO 4
Se una molecola di Dna ha un contenuto della coppia di basi AT del 58% quali saranno le rispettive percentuali delle quattro basi (A,T;G,C).



SOLUZIONE DELL'ESERCIZIO 3
In questo albero genealogico, qual è la probabilità che l'allele X-linked recessivo indicato nella generazione P arrivi in ambedue i maschi F3 della linea familiare indicata in verde?

Innanzi tutto eccovi un piccolo ripasso dei simboli utilizzati in un albero genealogico.
Per approfondire, consiglio questo post: Alberi genealogici: i simboli
Iniziamo con un quadrato di Punnett della generazione parentale P: 
uomo sano XY x donna portatrice sana XX

X
X
X
XX
XX
Y
XY
XY
La donna portatrice sana trasmette l'allele X-linked recessivo alla metà dei figli maschi (che sono quindi malati) e alla metà delle figlie femmine (che sono portatrici sane).
Quindi, la probabilità che il maschio II-2 della F1 sia malato è 1/2

In caso di malattia, il quadrato Punnett è il seguente:

uomo malato  XY x donna sana  XX

X
X
X
XX
XX
Y
XY
XY
Il padre malato trasmette l'allele X-linked recessivo a tutte le figlie femmine (portatrici sane) e a nessun figlio maschio. Quindi, la probabilità che la femmina III-1 della F2 sia portatrice sana, ammesso che II-2 sia malato, è del 100%.

L'ultimo quadrato di Punnett è esattamente uguale al primo: nel passaggio dalla F2 alla F3 (il quadrato di Punnett, infatti, è il medesimo).
uomo sano XY x donna portatrice sana XX

X
X
X
XX
XX
Y
XY
XY
La donna portatrice sana trasmette l'allele X-linked recessivo alla metà dei figli maschi (che sono quindi malati) e alla metà delle figlie femmine (che sono portatrici sane).
Quindi, la probabilità che un maschio della F3 sia malato è 1/2. 
La probabilità che lo siano entrambi (IV-1 e IV-2) è 1/2*1/2=1/4.

L'esercizio però non è concluso. Dobbiamo tenere conto anche delle probabilità che abbiamo calcolato in precedenza, ovvero:
La probabilità che l'allele X-linked recessivo passi dalla P alla F1 è 50% (1/2)
La probabilità che l'allele X-linked recessivo passi dalla F1 alla F2 è 100% (1)
La probabilità che l'allele X-linked recessivo passi dalla F2 alla F3 è 50% (1/2) per ciascun figlio e del 25% (1/4) se consideriamo entrambi i figli.

Concludendo:
La probabilità che l'allele X-linked recessivo passi dalla P alla F3: 1/2*1*1/4=1/8

Per vedere tutti i post di genetica (esercizi e teoria), cliccare qui.

Se anche voi avete delle domande o delle curiosità da soddisfare leggete qui e scrivetemi!
Tania Tanfoglio