26 giugno 2012

La fisica della Terra: i terremoti

Tutti noi sappiamo cos'è un terremoto. Ma, come lo definiscono i geologi?
Un terremoto è un’improvvisa vibrazione della Terra prodotta dalla rottura e dal movimento delle rocce all’interno della litosfera. 


Ipocentro ed epicentro
Immagine dal sito http://www.assvolontaricampani.org
Il Terremoto ha origine, all'interno alla litosfera, in un punto, detto ipocentro: dall'ipocentro le onde sismiche si propagano in tutte le direzioni.

Se il sisma ha un ipocentro sottomarino, possono generarsi onde gigantesche: i maremoti o tsunami.

In base alla profondità dell'ipocentro è possibile classificare un terremoto.

  • Terremoti superficiali: l’ipocentro è compreso tra 0 e 70 Km. di profondità 
  • Terremoti intermedi: l’ipocentro è compreso tra 70 e 300 Km. di profondità
  • Terremoti profondi: l’ipocentro supera i 300 Km di profondità.
A parità di energia liberata, un terremoto superficiale è più intenso di un terremoto profondo.
Sotto una certa profondità  le rocce evidenziano un comportamento plastico, malleabile che non permettere la produzione di terremoti. Non si conoscono ipocentri con profondità maggiore di circa 700 km. 
Il punto sulla superficie della Terra, perpendicolare all'ipocentro, è l'epicentro: raggiunto dalle onde sismiche con particolare intensità.

I fenomeni sismici che vengono registrati solo a livello strumentale sono piuttosto comuni e prendono il nome di microsismi

Origine dei terremoti e loro localizzazione
I sismi che si verificano lungo i margini delle zolle litosferiche sono noti come terremoti tettonici e sono causati dai movimenti delle placche della litosfera.

Queste scosse, di solito molto profonde, sono concentrate lungo l'anello di fuoco dell'Oceano Pacifico.
I terremoti di origine tettonica possono comunque verificarsi anche nelle zone delle dorsali medio-oceaniche ma sono raramente avvertiti dall'uomo.
Immagine dal sito http://ilprofessorechos.blogspot.it con l'approfondimento Terremoto in Cile: l'anello di fuoco
Un altro ambiente dove possono svilupparsi i terremoti tettonici è la zona va dal mar Mediterraneo, al mar Caspio, all'Himalaya, fino al Golfo del Bengala. Questa zona comprende, quindi, anche l'Italia.
Le scosse, solitamente, generano terremoti superficiali o intermedi.
Raramente terremoti distruttivi di origine tettonica possono verificarsi anche in aree lontane dai margini delle zolle.

I terremoti vulcanici, invece, sono generati dai movimenti del magma, che risale in superficie all'interno di un vulcano.
Sono terremoti raramente distruttivi e che spesso segnalano l'imminenza di eruzioni vulcaniche,prossimità del cratere del vulcano, una serie di piccoli terremoti segnala la rottura delle rocce. Ad esempio, sull'isola di Hawaii, prima di un'eruzione i sismografi registrano mille piccole scosse circa al giorno.

Infine i terremoti locali sono percepiti all'interno di un’area molto ristrettapossono essere causati da: crolli all'interno di grotte carsiche, grandi frane o esplosioni.

Questo post partecipa al 32esimo Carnevale della Fisica ospitato da Paolo Pascucci su Questione della Decisione.


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Tania Tanfoglio

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