31 maggio 2013

World No Tobacco Day 2013 al CFP: locandina dell'OMS e video della Fondazione Veronesi

Per concludere la carrellata di oggi ecco la locandina scelta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo me, ben rappresenta la dipendenza da nicotina e i pericoli del fumo... Che ne dite di un bel poster appeso in camera?



Infine, il video realizzato dalla Fondazione Veronesi




Grazie a tutti per averci seguito in questa avventura!

La Prof. Tania Tanfoglio.

I ragazzi della II ACC: Ester, Nicoletta A., Isabel, Nicoletta B., Paola Maria, Marianna, Valentina, Aurora, Debora, Chiara C., Simona, Chiara F., Tecla, Marta, Mirko, Alice, Arianna M., Elisa, Roberto, Letizia, Antonella, Ivan, Linda R., Cristina, Gloria T., Gloria Z., Linda Z. e Arianna Z.

Le ragazze della II EST: Sofia, Estephany, Sharon, Veronica, Marta, Gloria, Arianna, Lara, Matilde, Erika, Ilaria, Brenda, Daniela, Greta, Francesca, Lucia, Eva, Samia, Giorgia, Simona, Lissette, Teuta e Lidia.

World No Tobacco Day 2013 al CFP: i diversi effetti del fumo nell'uomo e nella donna

Concludo con questo interessante lavoro realizzato da Valentina, Simona, Nicoletta e Marianna della II ACC che spiega i diversi effetti nel fumo nell'uomo e nella donna!
Dite la verità... Ci avevate mai pensato? La sigaretta ha effetti diversi sull'organismo femminile e su quello maschile.
Scopriamoli insieme in: "I danni del fumo tra donne e uomini..."
















Si inizia con un po' di numeri...
Lo sapevate che nel mondo le donne che fumano sono circa 200 milioni e, ogni anno, 1,5 milioni di donne muoiono a causa dell'uso di tabacco?
 

L'identikit della fumatrice e i danni del fumo sulle donne:

 L'identikit del fumatore e i danni del fumo sugli uomini

Fonte di ispirazione del loro lavoro: http://www.lasigarettaelettronica.org/881/donne-10-cose-che-devono-sapere-sul-fumo/

E se anche questo lavoro vi è piaciuto... Condividete! ;-)
Tania Tanfoglio

World No Tobacco Day 2013 al CFP: il fumo passivo

Nel quarto appuntamento della giornata, Lara, Arianna, Ilaria e Lidia della II EST ci guidano alla scoperta degli effetti del fumo passivo.




Il 70% delle persone non fumatrici che vivono accanto a persone fumatrici soffre di irritazioni, infiammazioni agli occhi e alle vie respiratorie e mal di testa



Naturalmente non dobbiamo dimenticare il problema del fumo durante la gravidanza:
Gemelli del grembo materno.
Realizzato da Arianna, Nicoletta, Antonella,
Linda e Ivan della II ACC,
che hanno trattato il medesimo argomento.


Il feto soffre esposto al fumo della mamma o al fumo passivo che lei è costretta a respirare. In questi bimbi aumenta l'incidenza di problemi respiratori e rischiano di nascere prematuri.

Sperando di aver convinto qualche futura mamma a smettere di fumare, vi diamo appuntamento tra un paio d'ore per il prossimo post.

World No Tobacco Day 2013 al CFP: i benefici di una vita senza fumo

In questo quarto post dedicato al World No Tobacco Day 2013 Daniela, Simona, Lucia e Marta della II EST ci spiegheranno i benefici dello smettere di fumare.


I benefici si avvertono già nel giro di poche ore, grazie alla diminuzione della nicotina e dell'ossido di carbonio

Una migliore circolazione sanguigna e un'aumentata disponibilità di ossigeno ci fanno sentire subito meglio: si normalizzano anche la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca. Naturalmente la pelle diventa più bella e giovane!

Scompaiono i problemi respiratori e migliorano le prestazioni atletiche. Nel lungo periodo, diminuisce il rischio di sviluppare tumore.

Noi abbiamo detto basta al fumo... E tu?


Che ne dite? ... Vi hanno convinto a smettere di fumare?
Se avete bisogno di altri incentivi, l'appuntamento è con il prossimo post!

World No Tobacco Day 2013 al CFP: le sostanze chimiche contenute nel fumo

Eccoci al secondo appuntamento della giornata!
Attraverso il lavoro realizzato da Giorgia, Greta, Matilde e Teuta della II EST cerchiamo di capire quali sono le sostanze chimiche presenti in una sigaretta.

Copertina alternativa! Realizzata da: Elisa, Gloria, Ester e Isabel della II ACC... Che hanno sacrificato un intero pacchetto di sigarette! Speriamo che sia il primo di una lunga serie di pacchetti non.. fumati! ;-)
Ecco dunque le componenti chimiche del fumo: nicotina, monossido di carbonio, sostanze irritanti e sostanze cancerogene... Sicuri di volervi fumare tutto questo??

Vediamo di essere chiari: la nicotina dà dipendenza...

Il monossido di carbonio è un gas tossico che si lega ai globuli rossi al posto dell'ossigeno. Penso che sappiate tutti che non si può vivere senza ossigeno: bene. Fumando, i globuli rossi non trasportano alle cellule la giusta quantità di ossigeno perché sono costretti a trasportare il monossido...

Le sostanze irritanti causano infiammazioni e irritazioni alle vie respiratorie. Sarà per questo motivo che molti fumatori hanno spesso la tosse e, con il tempo, possono sviluppare malattie all'apparato respiratorio?

Concludiamo con le sostanze cancerogene, quelle sostanze che causano lo sviluppo di tumori. Nessuno di voi utilizzerebbe volentieri un cosmetico contenente benzene, arsenico, nichel. Giusto? Allora, perché te lo fumi?

Convinti che il fumo sia pericoloso?
L'appuntamento è fra due ore per scoprire quanto si sta meglio senza la dipendenza da sigaretta,
Vi aspetto numerosi!

World No Tobacco Day 2013 al CFP: una panoramica

In occasione del World No Tobacco Day 2013 ho deciso di pubblicare su Science for passion i lavori realizzati nel primo quadrimestre dai ragazzi della II ACC e della II EST del CFP Zanardelli di Verolanuova.
Gli elaborati sono così originali che non ho potuto scansionarli e ho preferito realizzare una serie di fotografie. Della maggior parte presenterò solo lo spezzone più creativo ed originale, con un riassunto dell'argomento trattato. Tuttavia quattro dei 12 lavori realizzati, sono davvero creativi e ben curati: per questo ho deciso di pubblicarli integralmente in quattro differenti post nel corso di questa giornata.
Cominciamo con una carrellata introduttiva!

Argomento trattato da:
Roberto, Cristina e Tecla
della II ACC
La pianta del tabacco è originaria dell'America, ma è coltivata anche in Europa: le foglie vengono essiccate per produrre sigari, sigarette e tabacco.
Una curiosità: la Nicotiana tabacum fa parte della famiglia delle Solanacee, ovvero appartiene alla stessa famiglia del pomodoro e della patata!

Non tutti sanno che la coltivazione del tabacco è legata allo sfruttamento dei bambini e dei ragazzi dai 5 ai 16 anni; è impossibile sapere quanti lavorano nelle piantagioni in diverse parti del mondo (in particolare nei più grandi paesi produttori: Argentina, Brasile, Cina, India, Indonesia, Malawi e Zimbabwe). L’UNICEF nel 1990 ha denunciato che addirittura il 72% dei bambini era impiegato nella coltivazione del tabacco.

Vi servono altri motivi per smettere di fumare?
Attualmente negli Stati Uniti le coltivazioni di tabacco sono spesso fertilizzate con fosfati come l'apatite: questa tecnica serve a limitare l'assorbimento di azoto che può alterare l'aroma del tabacco. L'apatite, però, contiene tracce di radio e polonio, due elementi radioattivi. Fumando, il polonio si deposita nei polmoni, proprio dove si sviluppano la maggior parte dei tumori nelle persone fumatrici. Per approfondire: le sigarette radioattive


Per raccontare la storia del tabacco ci vorrebbe molto più spazio di quello che abbiamo oggi a disposizione. Cercherò, insieme a Mirko, Arianna M., Chiara F. e Chiara C., di farvi un breve riassunto.
Fin dal 1 secolo d.C gli indigeni del Nord America utilizzavano il tabacco in rituali magici e religiosi. Le foglie di tabacco venivano masticate o fiutate.
Per far conoscere il tabacco agli europei bisogna attendere il 1492, con la scoperta dell'America: il tabacco si diffuse in Europa per le sue presunte virtù terapeutiche: ad esempio, nella seconda metà del Cinquecento, la regina Caterina de’ Medici lo utilizzò per guarire le forti cefalee del figlio.
In quel periodo il tabacco fu introdotto anche nel nostro Paese ed il suo utilizzo era molto diffuso tra i religiosi.
Nei primi anni del Seicento in molti paesi iniziò una persecuzione nei confronti del fumo e dei fumatori: in Iran ai mercanti di tabacco venivano tagliati il naso e le orecchie, in Cina i fumatori venivano decapitati, in Russia per i recidivi era prevista la pena di morte. Nel 1642 la chiesa decretò la scomunica per i fumatori.
Il fumo, tuttavia, era ormai molto diffuso: coloro che dovevano far rispettare i divieti, spesso, erano fumatori. Nel 1725 Papa Benedetto XIII annullò la scomunica; l’uso del tabacco si diffuse in tutti gli strati sociali.
L’origine della sigaretta risale alla guerra di Crimea: i soldati, rimasti senza pipe, arrotolarono il tabacco nei contenitori di carta della polvere da sparo.
La prima sigaretta industriale, invece, venne fabbricata in Francia nel 1843, favorendone la diffusione. Negli anni successivi anche il cinema e la pubblicità favorirono il diffondersi dell'abitudine al fumo. Solo negli  anni Cinquanta iniziano gli studi che metteranno in luce, senza ombra di dubbio, la pericolosità del fumo.

E ora: quello che tutti sanno, ma fingono di non sapere: il fumo uccide. 
L’uso del tabacco danneggia tutti gli organi del nostro corpo, è associato a diverse malattie, tra cui il cancro (alla bocca, alla faringe, alla laringe, all'esofago, allo stomaco, al pancreas, all'apparato urinario e, naturalmente, ai polmoni.
Il fumo porta ad una diminuzione della sensibilità olfattiva e gustativa, diminuisce la nostra resistenza fisica, accelera i processi di invecchiamento cutaneo e scurisce i denti.
Anche il fumo passivo è molto dannoso.
Letizia, Linda, Paola e Debora della II ACC, ci rinfrescano la memoria sui danni del fumo in questo eloquente disegno:

Hai mai pensato di smettere di fumare? Eccone tutti i benefici illustrati da Gloria, Marta, Aurora e Alice della II ACC:

Chissà quanti animalisti si fumano le loro sigarette senza troppi sensi di colpa? Molti non sanno che le sigarette vengono testate su animali vivi. I roditori, topi, ratti, criceti, vengono rinchiusi in contenitori e sono costretti a respirare fumo concentrato. Anche cani, scimmie e altri animali vengono attaccati a maschere per inalare il fumo o tracheotomizzati.
Lavoro realizzato da Eva, Gloria e Ericka della II EST

In conclusione: meglio stare lontani dalla sigaretta! Come sembrano suggerisci Samia, Estefany, Sofia e Lisette con questo simpaticissimo disegno!

Le quattro ragazze della II EST hanno anche intervistato un'amica che ha smesso di fumare:

D: Quando hai iniziato a fumare:
R: Verso la fine della terza media

D: Per quanto tempo hai fumato?
R: 4 anni

D: Quali sono i vantaggi dell'aver smesso di fumare?
R: Risparmio soldi ma, sopratutto, salute!

D: Da quando non fumi più, come ti senti?
R: Il fumo mi rendeva nervosa. Ora mi sento bene.

D: Perché hai deciso di smettere?
R: Fumare non mi dava più alcuna soddisfazione.

D: Cosa è cambiato dopo aver smesso di fumare?
R: All'inizio mangiavo un po' di più e sono ingrassata due chili. ma mi sento molto meglio

D: Ti viene mai voglia di fumare una sigaretta?
R: Si, dopo una serata in compagnia: il trucco è evitare posti dove si fuma o si beve.

D: Cosa consigli a chi vuole smettere?
R: evitare i luoghi frequentati da fumatori e... Buttare via posacenere, accendini e sigarette!


Non mi resta che chiudere questo primo post presentandovi i cartelloni che sono appesi nell'atrio della scuola: sono stati realizzati dai ragazzi della II ACC con la supervisione professoressa Gabriella Belloni.





Nei prossimi post, come anticipato in precedenza, vi presenterò, invece, dei lavori completi. Parleremo di:

Vi aspetto, ne vale veramente la pena!
Tania Tanfoglio

29 maggio 2013

Malattia autosomica recessiva che si manifesta solo in individui di gruppo zero: un esercizio

Chiedilo a Tania

Ciao! potresti aiutarci con questo quesito?
Una malattia genetica autosomica è espressa solo in persone di gruppo 0, nonostante il gene per malattia e sistema AB0 sono ereditati in modo indipendente.

Un uomo ha gruppo A e la donna gruppo B e hanno un figlio affetto. Stanno per averne un secondo: qual è la probabilità che sia affetto se entrambi sono eterozigoti per il gene della malattia?
Secondo noi la risposta era 1/4 ma c'è chi ci suggerisce 1/16, cioè 1/4 che sia di gruppo 0 e 1/4 che sia affetto.
Qual è la risposta esatta??????? thanx

Valeria

Ciao Valeria, 
La risposta corretta è decisamente 1/16 ecco perché.

Abbiamo una malattia autosomica recessiva che si manifesta esclusivamente quando la persona è di gruppo 0.
Dunque: affinchè la patologia si manifesti, devono verificarsi contemporaneamente due eventi:

  • essere omozigote recessivo per il tratto preso in esame
  • essere di gruppo 0Sappiamo che i genitori sono eterozigoti, quindi: Aa x Aa

Sappiamo anche che il padre è di gruppo A e la madre di gruppo B
Come sai, la genetica dei gruppi sanguigni si basa su un'allelia multipla.

Nel sistema AB0 , infatti, esistono tre possibili alleli. Ciascuno di noi è portatore di due distinti alleli, uno ereditato dal padre, l'altro dalla madre. Gli alleli IA e IB sono codominanti e si esprimono sempre; l'allele i, invece, è recessivo. Schematizzando:
Gruppo sanguignoPrimo alleleSecondo allele
0ii
AIAi
AIAIA
BIBi
BIBIB
ABIAIB
Tabella di Wikipedia

Il fatto che questa coppia abbia già un figlio malato di gruppo 0 (ii) ci fa capire che il padre è IAi e la madre è IBi  questa è l'unica combinazione possibile: il figlio, infatti, eredita un allele i dalla mamma ed un allele i dal papà.

La probabilità che il nascituro sia aa è 1/4
Vediamo il quadrato di Punnett:

A
a
A
AA
Aa
a
Aa
aa

  



25% (1/4) AA figlio/a sano/a
50% (1/2) Aa figli/e portatori sani/e
25% (1/4) aa figlio/a malato/a

La probabilità che il nascituro sia di gruppo 0 (ii) è 1/4
Vediamo il quadrato di Punnett:

IB
i
IA
IAIB
IAi
i
IBi
i
25%  (1/4) figli di gruppo AB
25%  (1/4) figli di gruppo A
25%  (1/4) figli di gruppo B
25%  (1/4) figli di gruppo 0

La probabilità che questi due eventi si verifichino contemporaneamente è data dal prodotto delle singole probabilità: 
1/4*1/4 = 1/16

Ecco fatto!!
Tanti auguri per il vostro esame,
Tania Tanfoglio

27 maggio 2013

Allelia multipla

Chiedilo a Tania

Ciao Tania!
Sono Giulia, e frequento la terza superiore di un istituto tecnico sanitario.
Martedì ho la verifica di biologia, e avrei davvero bisogno di chiarire alcuni punti.
Mi aiuteresti?
Allora, innanzitutto, l’eredità poligenica e l’allelia multipla. Per quest’ultima ho visto la risposta che hai dato relativa ai gruppi sanguigni, che mi è stata molto utile, ma mi servirebbero giusto due righe per definire il concetto in generale :)
E per finire, la cosa che ho capito di meno... la pleiotropia.
Grazie mille, davvero.

Ciao Giulia,
Oggi concludo la serie di post che ti ho dedicato parlando dell'allelia multipla.

Allelia multipla
Si parla di allelia multipla quando, ad un solo carattere fenotipico, corrispondono più di due alleli dello stesso gene. Alla base dell'allelia multipla ci sono delle mutazioni genetiche, che hanno permesso la comparsa di un nuovo allele, ovvero di una nuova variante del gene.
Nel sistema AB0 esistono tre possibili alleli: si tratta, dunque, di un ottimo esempio di allelia multipla. Ciascuno di noi è portatore di due distinti alleli, uno ereditato dal padre, l'altro dalla madre. Gli alleli IA e IB sono codominanti e si esprimono sempre; l'allele i, invece, è recessivo. Schematizzando:
Gruppo sanguignoPrimo alleleSecondo allele
0ii
AIAi
AIAIA
BIBi
BIBIB
ABIAIB
Tabella di Wikipedia


Un altro esempio possiamo trovarlo nella forma del corpo, nella colorazione degli occhi e nella colorazione del corpo della Drosophila, il moscerino della frutta tanto utile ai genetisti.
Array of micrographs of Drosophila species
Fenomeno opposto dell'allelia multipla è la pleiotropia, di cui ho parlato ieri.
Allelia multipla è, invece, simile ad un altro fenomeno genetico che ho illustrato per Giulia pochi giorni fa: l'eredità poligenica.

Con questo spero di aver risolto un po' di dubbi a Giulia,
Aspetto un tuo parere e
In bocca al lupo per la verifica!
Tania Tanfoglio

26 maggio 2013

Pleiotropia

Chiedilo a Tania

Ciao Tania!
Sono Giulia, e frequento la terza superiore di un istituto tecnico sanitario.
Martedì ho la verifica di biologia, e avrei davvero bisogno di chiarire alcuni punti.
Mi aiuteresti?
Allora, innanzitutto, l’eredità poligenica e l’allelia multipla. Per quest’ultima ho visto la risposta che hai dato relativa ai gruppi sanguigni, che mi è stata molto utile, ma mi servirebbero giusto due righe per definire il concetto in generale :)
E per finire, la cosa che ho capito di meno... la pleiotropia.
Grazie mille, davvero.

Ciao Giulia,
Dopo aver parlato dell'eredità poligenica, oggi affronterò il tema della pleiotropia; domani, infine, parlerò dell'allelia multipla.

Pleiotropia
Questa parola complessa deriva dal greco e si riferisce alla capacità di un unico gene di influenzare più caratteri fenotipici.
Potremmo schematizzare il concetto in questo modo:

Un esempio di pleiotropia si può trovare anche nei caratteri mendeliani: il medesimo fattore ereditario (Mendel non parla mai di geni) è in grado di influenzare sia il colore dei fiori sia quello del tegumento dei semi.

I gatti siamesi presentano una caratteristica colorazione del pelo, con le estremità più scure rispetto  resto del corpo; si tratta di un esempio di pleiotropia: lo stesso allele, infatti, è anche responsabile degli occhi leggermente strabici di questi gatti.

Nell'uomo, l'allele responsabile dell'anemia falciforme provoca, oltre all'anemia, diversi effetti sull'organismo: debolezza fisica, insufficienza cardiaca, danni al cervello, alla milza o ai reni, come ben esemplificato in questo schema:

La fenilchetonuria è causata da un allele recessivo che rende inattivo l'enzima che permette la conversione dell’amminoacido fenilalanina (che viene assunta attraverso il cibo) in tirosina.
Nelle persone malate, la fenilalanina non viene degradata: si accumula e viene convertita in un composto tossico, che raggiunge il cervello e provoca ritardo mentale. Solitamente a queste problematiche si associano anche pelle ed occhi chiari.


Per approfondire:
Nature: Pleiotropy: One Gene Can Affect Multiple Traits

L'appuntamento è per domani,
con l'ultimo post per Giulia sull'allelia multipla,
Tania Tanfoglio

25 maggio 2013

Eredità poligenica

Chiedilo a Tania

Ciao Tania!
Sono Giulia, e frequento la terza superiore di un istituto tecnico sanitario.
Martedì ho la verifica di biologia, e avrei davvero bisogno di chiarire alcuni punti.
Mi aiuteresti?
Allora, innanzitutto, l’eredità poligenica e l’allelia multipla. Per quest’ultima ho visto la risposta che hai dato relativa ai gruppi sanguigni, che mi è stata molto utile, ma mi servirebbero giusto due righe per definire il concetto in generale :)
E per finire, la cosa che ho capito di meno... la pleiotropia.
Grazie mille, davvero.

Ciao Giulia,
Benvenuta su Science for passion!!
Ti aiuto volentieri: mi sembra ci siano parecchie cose da chiarire, quindi, iniziamo!
Oggi parleremo dell'eredità poligenica, domani della pleiotropia e lunedì dell'allelia multipla.

Eredità poligenica
Si parla di eredità poligenica quando un determinato carattere fenotipico è il risultato dell'espressione di due o più geni. Il colore della pelle, l'altezza o il colore dell'iride ne sono validi esempi.

Per capirne l'importanza, fai un passo indietro e pensa alla leggi di Mendel: il colore del fiore può essere rosso o bianco, mai di gradazioni intermedie. Lo stelo della piantina può essere lungo o corto, ma, anche qui, non ci sono altezze intermedie. Le caratteristiche fenotipiche governate da un'eredità poligenica, invece, presentano caratteristiche intermedie. Pensa al colore della pelle: ne esistono tantissime sfumature, risultato dell'interazione tra più geni.
I caratteri che seguono un'eredità poligenica sono caratteri quantitativi: è l'effetto cooperativo di diversi geni che determina l'intensità del carattere fenotipico.
I caratteri mendeliani, invece, sono qualitativi, privi di fenotipi intermedi.
I caratteri quantitativi variano nella popolazione in modo continuo con un'ampia gamma di classi fenotipiche: maggiore è il numero di geni coinvolti, più alto sarà il numero di classi fenotipiche.
In questa tipologia di caratteri, le differenze tra i vari individui sono rappresentate da una curva a campana (curva di Gauss): l'apice rappresenta i valori medi dei caratteri presi in considerazione. L'eredità poligenica è l'opposto della pleiotropia, in cui un singolo gene agisce su più caratteri.

Ad esempio, come si può vedere da questo schema, il colore della pelle dipende da almeno 3 geni: è proprio la loro combinazione a determinare la vasta gamma di colori nella specie umana! L'apice della curva a campana rappresenta i valori intermedi: agli estremi della campana di Gauss troviamo, invece, le colorazioni molto chiare e molto scure.
Da http://www.mpietrangelo.com
Per approfondire:


Bene Giulia, non mi resta che attendere un tuo commento per vedere se sono riuscita a chiarire almeno i primi dubbi! A domani.
Tania Tanfoglio

21 maggio 2013

TEXA Diagnosis Contest 2013: i vincitori sono due studenti del CFP Zanardelli di Verolanuova

Il diciannovenne Miguel Montini ed il sedicenne Ruben Martinelli, studenti del CFP Zanardelli di Verolanuova, sono i vincitori del TEXA Diagnosis Contest 2013, competizione dedicata ai giovani meccanici. La competizione, giunta alla quinta edizione, è organizzata da TEXA, azienda leader nella progettazione, industrializzazione e costruzione di strumenti diagnostici per autovetture, moto, camion, imbarcazioni e mezzi agricoli.

Il contest ha coinvolto 38 studenti (due per ciascuna scuola coinvolta) provenienti da 19 istituti tecnici e professionali d'Italia.
Miguel e Ruben hanno accettato di raccontare la loro avventura dalle pagine di Science for passion.
Ecco cosa hanno scritto.

«Dopo mesi di duro lavoro ed impegno, anche in orario extrascolastico, siamo stati ammessi al contest organizzato dall'azienda Texa, indirizzato ai futuri meccatronici. La nostra avventura è iniziata l'8 maggio 2013: dopo un viaggio di circa due ore, siamo arrivati davanti all'imponente fabbrica situata a  Monastier, in provincia di Treviso. Dopo una breve presentazione delle prove che avremmo affrontato nel corso del contest, ci hanno separato del nostro insegnante di autotronica, Marco Parisio, che ci ha seguito durante tutto il nostro percorso formativo.

La prima prova consisteva in un test teorico ed abbiamo avuto modo di mettere in atto tutto il nostro sapere [2]. Dopo una breve attesa, ci siamo cimentati nella seconda prova [3] che consisteva in una ricerca di guasti su varie centraline utilizzando un banca dati in IDC4.
La nostra giornata si e conclusa cosi, con delle incertezze, ma con il sorriso e con la consapevolezza di aver dato il massimo.
Il giorno seguente ci sentivamo pronti per il secondo ed ultimo giorno del contest.
La prima prova della giornata consisteva in una scheda tecnica di un componente [4]. Avevamo a nostra disposizione multimetro, oscilloscopio, schemi elettrici ed una banca dati in IDC4.
Dopo una breve interrogazione sulla relazione scritta in precedenza [1], ci siamo preparati alla prova che temevamo di più: la ricerca di un guasto sull'iniezione a benzina [5].
Una volta finita la prova, ci sentivamo sollevati e determinati ad affrontare l'ultima prova, il clima [6], andata molto bene a nostro parere. Ormai nulla poteva cambiare il nostro risultato, le prove si erano concluse e non ci restava che attendere con ansia il verdetto finale.
Non potevamo credere alle nostre orecchie: avevamo vinto! Nella testa mille pensieri ed una emozione fortissima! Ancora increduli, siamo andati a ritirare il premio.
È stata un'incredibile esperienza che ci ha dato modo di conoscere una piccola parte del modo del lavoro che ci aspetta.»
Miguel e Ruben

Dopo aver letto questo resoconto scritto dai ragazzi, così ricco di emozione e di passione per il loro lavoro, non ho resistito e ho chiesto anche al Professor Marco Parisio, che li ha ispirati e guidati in quest'avventura, di scrivere qualcosa per il mio blog...

«Sapevo che avevamo la possibilità di ottenere un buon risultato, però sapevo anche che partecipavano molte scuole validissime provenienti da tutta Italia. Non ho mai chiesto ai ragazzi di vincere. Ma solo di fare ciò che sapevano con tranquillità. Non ho mai voluto crear loro delle pressioni, per questo quando li vedevo prima di ogni sessione di prove, l'unica cosa che dicevo loro era: "Buon divertimento". Mi guardavano e mi sorridevano. Non ho mai voluto far loro pesare che era una gara, preferivo la vivessero come un'esperienza. La sera prima delle ultime prove in hotel, dopo un breve briefing, mi sono raccomandato che andassero a dormire tranquilli. Ho saputo solo il giorno dopo, che stettero svegli ancora a ripassare in camera... 
I ragazzi meritavano questa vittoria. Erano preparati, li ho seguiti e formati per due anni e sapevo che lo scoglio principale era l'emozione che poteva giocar loro brutti scherzi.

Troppe volte sento parlar male della nostra scuola. Sento parlar male e leggo anche su facebook commenti negativi... Non ne posso più di sentire gente lamentarsi di questo e di quello. Più volte ho risposto che non è il caso di screditare gratuitamente la scuola, a volte senza senso ma solo per luoghi comuni. Ma credo che la miglior risposta che potevamo dare è stata quella di ottenere questo risultato, questa vittoria. Abbiamo vinto una gara tra tutti gli istituti d'Italia che aderivano a questo progetto. Anni di lavoro. E' un segno che chi vuole continuare a gettare fango, a dire che è sempre peggio, sia interni che esterni alla scuola, facciano pure. La verità è che oltre a chi fa apparire la scuola sotto cattive luci con gesti o anche solo con parole, ci sono invece delle realtà positive, ci sono ragazzi entusiasti a volenterosi, ci sono programmi validi, personale preparato, collaborazioni di prestigio con tante realtà lavorative. 

Ci tengo a rivolgermi soprattutto agli studenti: scegliete a quale delle due realtà appartenere. "Chi è causa del suo mal pianga se stesso" diceva un proverbio. E aggiungo che lamentarsi e non fare niente per migliorare, non serve proprio a nulla. E' una questione di mentalità. La scuola siete anche voi, volete una scuola migliore? Cominciate da voi stessi! E la stessa cosa vale anche per noi insegnanti. La frase che sento spesso anche fuori in paese, detta con espressioni ironiche è "Si però, il CFP..." come dire "che scuola è?"... Ora possiamo dire: si però il CFP di Verolanuova ha vinto.»

Cosa mi resta da aggiungere?
Nulla, solo i miei più sinceri complimenti ed un GRAZIE al Professor Parisio e a questi ragazzi che hanno saputo far emergere il lato migliore della nostra scuola.
Non mi resta che augurare loro un futuro ricco di soddisfazioni e, a me stessa, la possibilità di poter continuare ad insegnare in questa scuola anche in futuro!
Un saluto,
Tania Tanfoglio


Note tecniche del Professor Parisio per i non addetti ai lavori... Come me!

[1] Presentazione di un progetto di una scheda guasto. Consisteva nello stilare una scheda relativa ad un guasto al cambio automatico Audi, (con la collaborazione dell'azienda Ghidetti di Castenedolo specializzata in cambi automatici) correlata di prove diagnostiche e soluzione. La scheda andava spedita entro marzo e serviva per qualificarsi. Nel contest di maggio i ragazzi dovevano esporre e relazionare il caso.
[2] Test teorico. 25 domande su diversi argomenti di elettronica e meccanica applicate al settore automotive.
[3] Scansione Centraline in rete. Su una vettura BMW, erano presenti diversi guasti in diverse centraline. Dovevano individuare le centraline che rilevavano delle anomalie ed effettuare l'autodiagnosi delle stesse.
[4] Scheda tecnica componente: i ragazzi avevano a disposizione una banca dati, un oscilloscopio e un multimetro. La prova si effettuava su una moto. Veniva scelto un componente (iniettore benzina) e dovevano compilare una scheda tecnica dei collegamenti elettrici, gli oscillogrammi e spiegarne il funzionamento.
[5] Ricerca guasto su iniezione benzina. Su una vettura benzina (motore FIAT) dovevano trovare la causa del malfunzionamento avendo a disposizione un tester di autodiagnosi, oscilloscopio e schemi elettrici, proponendo poi la soluzione del guasto.
[6] Ricerca guasto sull'impianto climatizzatore. Avendo a disposizione una stazione di ricarica di climatizzazione per la lettura delle pressioni dell'impianto di un'autovettura, dovevano trovare la causa del malfunzionamento utilizzando le conoscenze in materia e il principio di funzionamento.

12 maggio 2013

Topi agouti... Topi albini: esercizio svolto

Chiedilo a Tania

Oggi vi propongo un interessante esercizio richiesto da Barbara. Ecco la sua e-mail.

Ciao Tania,
ho trovato il tuo blog cercando su internet per i problemi di genetica e finalmente sono riuscita a capire alcune cose che sul libro erano spiegate poco o male. Sono una studentessa universitaria e tra un mesetto dovrei dare l'esame di genetica. Mi sto esercitando con alcuni esercizi, ma ce n'è uno che proprio non capisco: il problema riguarda non tanto l'esercizio in sé,  quanto le frazioni che utilizza... Non riesco a capire!! Te lo scrivo qui sperando in un tuo aiuto.
Grazie!!
Barbara

Nel topo un locus genico P è deputato alla formazione del pigmento. Se vengono accoppiati 2 genitori gialli eterozigoti per il locus, 3/4 della progenie è pigmentata ed 1/4 albina. Un altro carattere fenotipico riguarda l'aspetto del mantello e dall'incrocio tra 2 topi gialli si ottiene una progenie costituita da 2/3 di individui gialli ed 1/3 agouti. Il gene agouti assortisce indipendentemente rispetto al locus pigmento. Quando topi gialli sono incrociati con topi albini, 1/2 della progenie è albina ed 1/3 è gialla ed 1/6 agouti. Quali sono i genotipi dei genitori?

Non capisco le frazioni ossia 2/3 e 1/3 per la parte centrale e 1/2 1/3 e 1/6 per quella finale che non vengono fuori dal quadrato di Punnet e non capisco allora da dove sono usciti. Ti ringrazio.
Ciao!

Ciao Barbara,
Vediamo se riesco ad esserti utile.
Prima di tutto dividiamo l'esercizio in due parti.

Prima parte
Nel topo un locus genico P è deputato alla formazione del pigmento. Se vengono accoppiati 2 genitori gialli eterozigoti per il locus, 3/4 della progenie è pigmentata ed 1/4 albina.

Il quadrato di Punnett è il seguente: Pp x Pp

P
p
P
PP
Pp
p
Pp
pp
3/4 progenie pigmentata
1/4 progenie albina

Seconda parte
 Un altro carattere fenotipico riguarda l'aspetto del mantello e dall'incrocio tra 2 topi gialli si ottiene una progenie costituita da 2/3 di individui gialli ed 1/3 agouti.

La scoperta di questi geni risale ai primi anni del Novecento e si deve al biologo francese Lucien Cuénot: egli si è, infatti, dedicato allo studio del pigmento che colora il mantello dei topi ed ha descritto, per la prima volta, una mutazione letale.
Cuénot era riuscito ad isolare dei topi con il mantello di un colore atipico: il giallo.
Questi topi normalmente presentano un fenotipo agouti, ovvero hanno un mantello grigio / nero.
Nella colorazione del loro mantello sono coinvolti: l'allele Agouti (A) selvatico, al quale corrisponde un mantello grigio / nero, e l'allele AY (Y= Yellow, giallo) che causa la comparsa del mantello giallo. L'allele mutato è dominante sull'allele selvatico ma è letale in omozigosi: AYAnon sopravvive.

L'incrocio del nostro esercizio è il seguente:
Mantello giallo x Mantello giallo
AY
A
AY
AYAY
letale
AYA
mantello
giallo
A
AYmantello
giallo
AA mantello
nero
I topi sono eterozigoti hanno un mantello giallo; i topi omozigoti per l'allele Agouti giallo hanno, invece, il gene letale e muoiono. I topi che sono omozigoti per l'allele agouti normale presentano, infine, un mantello nero o grigio. L'incrocio tra due topi dal mantello giallo ci dà, quindi, un rapporto fenotipico anomalo di 2:1
  • 2/3 gialli
  • 1/3 agouti
Terza ed ultima parte: non ci resta che unificare le informazioni.
Il gene agouti assortisce indipendentemente rispetto al locus pigmento. Quando topi gialli sono incrociati con topi albini, 1/2 della progenie è albina ed 1/3 è gialla ed 1/6 agouti. Quali sono i genotipi dei genitori?
L'incrocio da considerare è: topi gialli x topi albini
  • I topi gialli possono essere solo AY e, affinchè tale colore si manifesti, non devono essere albini. Saranno dunque PP oppure Pp
  • I topi albini sono necessariamente pp ma non sappiamo nulla riguardo al secondo gene. Potrebbero essere AYA oppure AA. 
Schematizzo il concetto che ho appena esposto utilizzando un trattino (-) dove non abbiamo la certezza di quale sia l'allele presente:
topi gialli P- AYA x topi albini pp --

Ora posso provare tutte le combinazioni possibili... Oppure osservo attentamente la progenie.
  • 1/2 albini
  • 1/3 gialli
  • 1/6 agouti
La presenza di una progenie albina è una dato importante: entrambi i genitori devono avere l'allele p, quindi: topi gialli Pp AYA x topi albini pp --

Proseguo con il ragionamento.
La nostra coppia di topolini ha 1/3 di progenie con il mantello giallo AYed 1/6 agouti AA
Entrambi i genitori hanno dunque l'allele A viceversa non avrebbero potuto nascere topolini agouti.
Quindi la nostra coppia è topi gialli Pp AYA x topi albini pp A-

Abbiamo solo un'ultima informazione da decifrare.
Basta fare entrambi i quadrati di Punnett e verificare quale dei due ci fornice le corrette proporzioni.
Prima ipotesi AYA x AA

A
A

AY
AYA
mantello
giallo


AYA
mantello
giallo
A
AA mantello
nero

AA mantello
nero
In questo caso il rapporto fenotipico è 1:1: il 50% dei topolini ha il mantello giallo e l'altro 50% presenta il mantello scuro.

Se questa ipotesi fosse corretta, i nostri topolini sarebbero:
topi gialli Pp AYA x topi albini pp A A
Ed ecco la progenie: : scrivo i risultati perché scrivere il quadrato di Punnett è un po' troppo complicato in html ;-)
  • Pp AYA  giallo
  • Pp AYA giallo
  • Pp AA  agouti
  • Pp A A agouti
  • pp AYA  albino
  • pp AYalbino
  • pp AA  albino
  • pp A albino


Ho 8 combinazioni diverse:
  • 4/8 albini
  • 2/8 gialli
  • 2/8 agouti
Semplificando:
  • 1/2 albini
  • 1/4 gialli
  • 1/4 agouti
Non è il risultato richiesto dal nostro esercizio.


Seconda ipotesi AYA x AYA
AY
A
AY
AYAY
letale
AYA
mantello
giallo
A
AYmantello
giallo
AA mantello
nero
I topi sono eterozigoti hanno un mantello giallo; i topi omozigoti per l'allele Agouti giallo hanno, invece, il gene letale e muoiono. I topi che sono omozigoti per l'allele agouti normale presentano, infine, un mantello nero o grigio. L'incrocio tra due topi dal mantello giallo ci dà, quindi, un rapporto fenotipico anomalo di 2:1

Otteniamo dunque:
topi gialli Pp AYA x topi albini pp AYA

Ecco la progenie di questa coppia:
topi gialli Pp AYA x topi albini pp AYA
  • Pp AYA letale
  • Pp AYA giallo
  • Pp AYA  giallo
  • Pp A A agouti
  • pp AYAY  letale
  • pp AYA albino
  • pp AYA albino
  • pp A A albino

Ho 8 combinazioni diverse, di cui 2 letali. Me ne restano 6 vitali, ovvero:
  • 2/6 giallo
  • 3/6 ablino
  • 1/6 agouti
Semplificando:
  • 1/2 albini
  • 1/3 gialli
  • 1/6 agouti
Esattamente le combinazioni dell'esercizio!!
Ecco Barbara ora dovresti aver risolto il problema. Forse è un po' complesso ma, con un po' di ragionamento  non è impossibile! Se ti va, lascia un commento sul blog e fammi sapere cosa ne pensi!
In bocca al lupo per gli studi,
Tania Tanfoglio
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